VINviaggio
Hospices de Beaune: un’asta con la “B” (di Borgogna) maiuscola
Se uno vuole capire e soprattutto “tastare” qualcosa del mondo attorno al vino di Borgogna deve partecipare almeno una volta all’Asta.
Se uno vuole capire e soprattutto “tastare” qualcosa del mondo attorno al vino di Borgogna deve partecipare almeno una volta all’Asta.
Il colore più presente non è il rosso dei Borgogna ma il giallo dei giubbotti, che, almeno in centro a Beuane si mescola con gli odori dei mille banchetti alimentari (roba di discreto livello) e non, spiccando ancor di più contro un cielo grigio come i tetti della città.
Manzoni l’avrebbe definita “Denominazione di coccio tra denominazioni di ferro”.L’Orcia DOC si trova infatti incuneata tra Montalcino e Montepulciano e, giusto per non farsi mancare niente, intravede a nord i monti del Chianti Classico.
La Sardegna è una prodezza della natura che solo per caso si chiama isola. In realtà è un paese nel paese, un continente nel continente, un arcipelago di regioni cinte da coste tropicali.
La Sicilia, come e più del resto del Mezzogiorno, dispone di un patrimonio di risorse, innanzitutto umane, ma anche ambientali e culturali, poco o male utilizzate. Tuttavia il vino è una luce che – seppur a intermittenza – illumina una regione che vuole rilanciarsi e custodire l’essenza del suo terroir.
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La Côte des Bar è Champagne opposta rispetto all’iconografia classica della regione, all’aneddotica più diffusa, alle vicende e alle leggende che della Champagne ci vengono raccontate.
Dopo novecento chilometri e qualche tappa intermedia, mi danno il benvenuto una luce dolorosa che si tuffa nello Jonio e un vento forte che divampa in un incendio di passioni. Quelle di otto vignaioli cirotani che invocano attenzione e reclamano ascolto.
La Rocca, Sommacampagna e Montebaldo: questi tre nomi possono essere visti e letti in varie maniere, anche come un trampolino verso il futuro.
Una decina di produttori, ma non ce ne sono molti di più, si è unito per dare voce univoca al loro vino rosso d’eccellenza, il Sangiovese di Romagna
Qualche mattina fa, nel primo giorno d’autunno astronomico con temperature ancora estive, di fronte al mare che “urlava e biancheggiava”, sono tornata con la mente a Bolgheri e ad una festa.

