Quella volta che cucinai per Fulvio Pierangelini

Fulvio era noto per la sua riservatezza eppure con me arrivò ad invitarmi a mangiare a casa sua! Credo sia stato un privilegio di pochi. Naturalmente ebbi il coraggio (incoscienza) di invitarlo anche io a mangiare a casa mia.





Due forestieri che mi hanno insegnato a mangiare cose nostre!

La seconda cosa che ho amato alla follia fin da quando ero bambino è l’uovo. Da piccolo, quando abitavo nella Fattoria degli Acquisti, sotto la nostra loggia a pianterreno c’era la legnaia ed il forno per il pane, mentre nel sottoscala c’era un piccolissimo pollaio familiare, solo con qualche gallina, giusto per levarci qualche ovino fresco.











La trippa da sogno della Cantina di Via Firenze

Se siete affamati di amore per la vita vissuta a gomiti chiusi, cercando minuscoli angoli di originalità, allora non vi resta che farci un salto, da quelle parti. A mangiare le polpette al sugo di pomodoro, la frittatina di cipolle e patate, la gota all’aceto e salvia, il peposo stracotto per ore e ore e ore. Ma soprattutto, la trippa in umido.