Il primo vino assaggiato è stato quello nell’ampollina di don Pietro Rigon. Forse rifletteva il carattere e la personalità del parroco: un asceta che faceva le prediche senza mai aprire gli occhi.
Vincenzo è un uomo che conosce l’attesa, conscio che la fretta non serve quando di mezzo c’è la vita; che il tempo è decisivo per dirimere ogni faccenda complicata.
Bene ha fatto il Consorzio Chianti Classico a dare spazio al suo extravergine nella prima giornata dell’anteprima Chianti Classico Collection di quest’anno.
Il lavoro vero che stanno facendo i produttori di Montefalco è quello di contenere e accompagnare sempre meglio questo vitigno alla maturazione e i risultati si sono cominciati a vedere da qualche anno e si sentono bene in questo 2016.
C’è uno spicchio di Mediterraneo che confina con la Mitteleuropa: si chiama Friuli ed è impregnato di bravi vignaioli, di celebri vini bianchi e di scrittori che qui a vario titolo e per ragioni diverse ci hanno lasciato il cuore, raccontandoci epoche indelebili.
Trovare in un negozio di robivecchi i quattro volumi, perfettamente conservati, della Cucina Rustica Regionale di Luigi Carnacina e Luigi Veronelli, ed. Rizzoli, (1978) è stato un modo fortuito ma meraviglioso per accedere a un mondo che pare lontano secoli ma da cui ci separano poche decine d’anni.
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