VINviaggio
Tu chiamalo, se vuoi, Rosato
Frequento da tempo l’Abruzzo del vino, quanto basta per apprezzarne la vocazione anche sull’ostico versante rosatista (rosato che da quelle parti è nobilitato da un nome bellissimo: “Cerasuolo”).
Frequento da tempo l’Abruzzo del vino, quanto basta per apprezzarne la vocazione anche sull’ostico versante rosatista (rosato che da quelle parti è nobilitato da un nome bellissimo: “Cerasuolo”).
Mare a destra, mare a sinistra e nel mezzo un promontorio verde che divide e sovrasta il verde, l’argento e il blu del Tirreno . Siamo a Bacoli, nei Campi Flegrei e il posto dove sono merita una visita partendo da qualsiasi parte del mondo.
Ingegnere carissimo buongiorno!” dice al cellulare, con voce impostata, l’uomo beatamente appoggiato ad un palo di ferro, mentre sembra non accorgersi del caotico traffico napoletano attorno a lui. Se ne deve accorgere però l’ingegnere, perché dopo un attimo il mio uomo aggiunge, grattandosi ancor più beatamente la pancia “Nooo! Che dite! Ho aperto mo’ la finestra dell’ufficio”.
Viaggiare per lavoro dà un bel vantaggio perché si viene a contatto con la realtà del paese e non solo con l’aspetto turistico che di solito si conosce nei viaggi di piacere.
Il 24 e il 25 marzo si è tenuto a Trento il numero zero di un evento dedicato ai vini prodotti in situazioni pedoclimatiche particolari.
Dal 2006 abbiamo degustato 66160 vini. trova il vino che stai cercando
A zonzo in un territorio vinicolo sempre più in voga, visitando cantine che vale la pena di visitare.
Con questa anteprima il brutto anatroccolo è diventato cigno, talmente cigno da rubare la scena al Bardolino e da meritarsi per la prima volta un’anteprima tutta sua.
Dopo il primo articolo sulla Valle Isarco eccomi a parlare delle visite in cantina. Sono incontri in ordine temporale, nonché nel senso di marcia nord-sud: siamo infatti partiti dal nord della valle scendendo, produttore, dopo produttore, verso Bolzano.
Alla domanda: “Che cos’è la passione?” si potrebbe rispondere mostrando gli occhi di Chiara Condello quando parla di vino. Un insieme di ardore e di sofferenza, di coraggio e di patimento, di slanci e di timori, di desideri e di incertezze, di tentazioni e di debolezze.
Sei in Valle Isarco e pensi che il termine “valle” abbia un suo senso compiuto. Quindi domandi al primo produttore di vino che visiti a quanti metri sono i suoi vigneti. Ti aspetti un “200-250” (siamo o non siamo in una valle) e invece ti becchi un “Quasi 650!”.

