VINteressa
WSET, ovvero dove porta la sana voglia di conoscere molto (se non tutto) sul vino
Leonardo Bernasconi, che ringraziamo, ci parla del suo percorso di studio attraverso i vari corsi del Wine&Spirit Education Trust (WSET)
Leonardo Bernasconi, che ringraziamo, ci parla del suo percorso di studio attraverso i vari corsi del Wine&Spirit Education Trust (WSET)
Si impone un nuovo modo di degustare: quello online. Alla fine non è così male, anzi.
Li si può vedere entrambi, quasi l’uno di fronte all’altro, situati su una delle collinotte scoscese che ondulano il Médoc
Qualcuno dice che sia il corso sul vino più difficile al mondo, addirittura più dei Masters of Wine. Il nostro Nelson Pari, che ne ha superati due livelli, ci spiega tutti i suoi perché e anche qualcuno dei segreti per provare a superarlo.
E’ ufficiale: da quest’anno in Francia i vini prodotti dai viticultori che avranno lavorato in un certo modo prima, durante e dopo la vendemmia potranno adottare il marchio “Vins-Méthode nature” sulle bottiglie.
Dal 2006 abbiamo degustato 66160 vini. trova il vino che stai cercando
Mai come questa volta ho fatto fatica a parlare di una cosa bella e piacevole, perchè intorno a me c’è un silenzio che fa troppo rumore.
Gusbourne è situata nel Kent a sud-est della capitale. Se ne hanno notizie sin dal 1410, quando è conosciuta col nome di “Gooseborne”: non per niente il suo stemma include tre oche. Diventa una cantina nel 2003 quando Andrew Weeber, un medico sudafricano, capisce il potenziale vitivinicolo dell’area.
Pensando a Burton Anderson e a Luigi Veronelli la prima emozione che provo è una stupefatta invidia, quella che può avere un giovane pescatore di perle sentendo i racconti dei pescatori anziani.
Dopo quello sulla D.O.P. dell’extravergine, il seminario del secondo giorno all’anteprima Chianti Classico ha messo sotto i riflettori l’altro gioiellino del territorio: il Vinsanto.
Ci siamo imbattuti in questa lettera che ci scrisse, in risposta a un nostro questionario, sul tema della degustazione palese o bendata. Qui abbiamo ritrovato il vero Daniel, preciso, chiaro, senza peli sulla lingua, senza falsi pudori: il Daniel che tutti conoscevano e che tutti dovrebbero ricordare. La lettera è del 2015 ma, come vedrete, risulta di un’attualità incredibile.

