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Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell'enogastronomia nell'anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c'è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.

E’ morto Vittorio Contini Bonaccossi

Vittorio non ha voluto nessuna cerimonia, non ha voluto lasciare dietro di sé altro che polvere, quella che il vento può portare verso il mare e il mare può cullare o innalzare fino al cielo.

Arieccoci con lo zucchero in etichetta!

Ieri, lunedì 12 marzo, le principali associazioni europee del vino (Copa-Cogeca e Ceev) hanno presentato al Commissario UE per la salute una proposta di autoregolamentazione, in materia di indicazione in etichetta per il vino.

In giro per le cantine della Valle Isarco

Dopo il primo articolo sulla Valle Isarco eccomi a parlare delle visite in cantina. Sono incontri in ordine temporale, nonché nel senso di marcia nord-sud: siamo infatti partiti dal nord della valle scendendo, produttore, dopo produttore, verso Bolzano.