Barolo Bussia “90 dì” Riserva 2010, Giacomo Fenocchio

Se c’è un’azienda in Langa che ho sempre piacere di tornare a visitare, è quella di Claudio Fenocchio, uno dei produttori che è riuscito a coniugare al meglio tradizione e lavoro di ricerca e sperimentazione per ottenere vini di grande spessore e personalità.
I suoi Barolo sono classici nell’anima, eccellente espressione di un linguaggio antico, di una visione che cerca di esaltare tutto il carattere del nebbiolo senza mai scendere a patti con soluzioni “alternative” per renderli più immediati e di facile approccio.





Claudio Mariotto: io e il mio timorasso

Mi ricordo perfettamente, a metà anni ’90 quando iniziai ad appassionarmi di enogastronomia, che il riferimento ai Colli Tortonesi era scandito dalle “Tre M” ovvero Massa, Mariotto e Montebore. Per il timorasso, dopo decenni di oblio dove ha rischiato di scomparire a scapito del più produttivo cortese, quel periodo coincise con la sua definitiva riscoperta e consacrazione









“Fiorfiore” 2015 Roccafiore, Umbria Grechetto Igt

Non siamo degli appassionati dei vini bianchi che fanno legno, soprattutto quando quest’ultimo -ed è un caso non raro- prende il sopravvento e va a mascherare le caratteristiche organolettiche espresse da vitigno e luogo d’origine. In una parola va a coprire il “terroir”.