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Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell'enogastronomia nell'anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c'è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.

Valle Isarco: il gran carattere dei vini di montagna

Sei in Valle Isarco e pensi che il termine “valle” abbia un suo senso compiuto. Quindi domandi al primo produttore di vino che visiti a quanti metri sono i suoi vigneti. Ti aspetti un “200-250” (siamo o non siamo in una valle) e invece ti becchi un “Quasi 650!”.

Finalmente lo stop alla “distruzione con migrazione” dei vigneti

Chi dal 13 febbraio affitterà una vecchia vigna per estirparla e far migrare i diritti, dovrà aspettare almeno sei anni dalla richiesta di estirpazione per poter procedere. Così viene in buona parte a cadere la convenienza dell’operazione e quindi quasi sicuramente si bloccherà questo traffico di diritti fatto “sulla pelle” di vecchi vigneti.

Il Premio Nazionale Giulio Gambelli 2018 a Luigi Sarno

Anche questa volta Giulio Gambelli, che secondo una mia teoria guida dall’alto i palati dei degustatori del premio intitolato a suo nome, sarà stato molto contento del risultato del 6^ Premio Nazionale Giulio Gambelli per il miglior enologo under 40 d’Italia.