VINteressa
La storia del vino Contro Corrente dimenticato nell’armadio
Un incontro casuale al parcheggio, una bottiglia che passa di mano, un armadio in cui la bottiglia viene dimenticata fino a quando…
Un incontro casuale al parcheggio, una bottiglia che passa di mano, un armadio in cui la bottiglia viene dimenticata fino a quando…
Taste Alto Piemonte 2018 ha presentato in una prima degustazione una parte dei nuovi vini in commercio, nella seconda una serie di annate storiche, affiancando il tutto con i classici banchetti dove i produttori presentavano l’intera produzione.
Quando Taste Alto Piemonte ti propone una degustazione di vecchie annate non puoi fare altro che gioire e sederti al tavolo per assaggiare.
Il primo dato è che nel 2017 ben 31.6 milioni di italiani (quasi il 64% della popolazione sopra ai 19 anni) hanno bevuto un vino spumante o frizzante almeno una volta.
Sapendo che la mia famiglia ammazzava ogni anno il maiale, un certo Pinotti si presentò nella nostra ferramenta per proporci il suo. Ci disse che aveva un podere tra le colline di Buriano e Vetulonia dove allevava suini, ma anche bovini di razza maremmana e una serie di animali da cortile: dalle galline ai paperi, … Continua a leggere
Dal 2006 abbiamo degustato 66160 vini. trova il vino che stai cercando
Terre di Toscana è ormai diventato, per gli operatori del settore ma anche per gli appassionati, un punto di riferimento.
Fa una certa impressione leggere su un’etichetta la parola Vermouth insieme al nome di un’azienda vinicola chiantigiana, Istine.
Giova credo ricordare a chi non conosca le vicende locali, che oggi si possono bere Albana squisite in ogni versione possibile (secche e dolci, senza tacere le variazioni intermedie, oppure le rare versioni metodo classico), dimostrando una versatilità per fortuna non arginabile e un’originalità che i vignaioli più ispirati non vogliono soffocare ma semmai proteggere, assecondare, valorizzare
Quest’anno le nuove annate celebrate sono il Chianti Classico 2016 e il Chianti Classico Riserva 2015 e dall’affluenza da messa natalizia di mezzanotte dei giornalisti, dei produttori, degli addetti ai lavori e degli appassionati pare proprio che questo rito enoico stia assumendo sempre maggiore importanza.
Alcuni dicono di preferire comunque un vino difettato ad un vino convenzionale piatto e omologato, altri il contrario; io non bevo, se possibile, nessuno dei due.

