Morta ufficialmente l’Enoteca Italiana: oggi o molti anni fa?

L’enoteca Italiana è stato uno degli enti più importanti per il vino italiano ma non è morta oggi, bensì diversi anni fa, quando divenne un ente assolutamente inutile, peggio, pretenzioso. Sono stato consigliere dell’Enoteca Italiana circa una decina di anni fa e purtroppo devo testimoniare che mi sono trovato a far parte di un qualcosa morto da tempo.



Sogno artigiano

Il vino non è solo frutto e fiori, tannini e acidità, polpa e definizione. Il vino è anche un modo di intendere la vita, da parte di chi lo fa e di chi lo beve. Un passo dopo l’altro in direzione della conoscenza immateriale: è respiro, tempo, misura.



Tipa da piscina questa Dame Rousse?

“Vini da piscina” è la tipica espressione con cui vengono talvolta liquidati, per qualificarli come vini uncomplicated , da bere come aperitivo senza particolari pretese a bordo piscina.



Frammenti di gioia

Nei tempi dilatati delle mie estati pugliesi, il parco giochi era l’antica fattoria di Ciccio Falcone, mio nonno, classe 1922, un uomo dal fascino ombroso, con gli occhi di Paul Newman, il portamento di un giovane Marlon Brando e le mani gigantesche di George Foreman. Ci veniva facile rispettarlo.



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Olio nuovo, ma nuovo nuovo!

La Toscana avrà pure insegnato al mondo che è meglio raccogliere le olive appena mature, senza tanti indugi, ma molti hanno seguito, sempre più numerosi e ovunque. Del resto già duemila anni fa, nell’antica Roma, pare che venisse definito eccellente l’Oleum ex albis ulivis cioè l’olio ottenuto da frutti ancora pallidi.



Il vino capovolto: un libro da leggere per dritto e per rovescio

La parte scritta da Sandro è molto di più che una presentazione del vino naturale: è un sunto di vita, una elegante confessione laica, un insieme di frammenti che compongono un puzzle dove la tensione di una vita con tanti cambiamenti porta ad una tranquilla soddisfazione. E’ bello leggere le sue righe perché trovi concetti che difficilmente non puoi condividere, proprio perché lui non ti chiede di farlo: è un maestro che presenta varie lezioni e non pensa minimamente di interrogare nessuno, perché ha già interrogato se stesso ed è bastante.



Come dare la caccia all’infinito

Occorre procedere a oltranza nel proprio percorso di formazione, sfidare la routine e bramare gli imprevisti; accettare di conoscere nuovi territori o nuove letture di essi; occorre dar retta alla curiosità, prendere appunti, riflettere e arrendersi all’imponderabile: un degustatore deve saper dare la caccia all’infinito.





Un libro per capire che un Centesimino (di Oriolo) vale molti euro

Falcone, come tutte le persone cocciutamente imprevedibili, riesce sempre a sorprenderti: chiedendogli una copia del suo libro sul Centesimino di Oriolo e conoscendo la lunghezza dei suoi articoli mi aspettavo un in-folio di 5 chili e mi sono visto recapitare un libretto 16×12 di nemmeno cento grammi, che però profumava tanto di buono.



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