VINteressa
Quando uno scoglio può arginare il mare: Emilio Placci e il Pratello
Lui, il Francesco Guccini del vino italiano, ha assecondato la sua natura e sta invecchiando con dignità nella sua Isola (non) trovata.
Lui, il Francesco Guccini del vino italiano, ha assecondato la sua natura e sta invecchiando con dignità nella sua Isola (non) trovata.
Disgraziatamente ai concerti rock si beve birra qualunque e si ingurgita fast food, per definizione. Fa parte del rituale, d’altronde ci si va per altro.
Si dice che l’entusiasmo sta alla vita come il colore sta al dipinto. Ecco, Vincenzo va addirittura oltre, perché è un uomo entusiasta della vita stessa. Della vita così com’è, con le sue tempeste e i suoi arcobaleni.
Nonostante il mare fosse distante da casa mia solo una ventina di chilometri, negli anni ’50 non era cosa abituale e facilissima andarci.
Non posso dire che il mondo del vino kasher abbia mai attirato in modo particolare il mio interesse. Pur essendo ebreo, non ho mai dato più di una minima attenzione alle prescrizioni alimentari stabilite nella Bibbia.
Dal 2006 abbiamo degustato 66160 vini. trova il vino che stai cercando
La DOC Maremma Toscana – nata nel settembre 2011 dopo essere stato per 16 anni Igt- anche nel 2017 è, numericamente parlando, la quarta denominazione più importante della Toscana, subito dopo Chianti, Chianti Classico e Brunello di Montalcino.
E’ proprio in queste vendemmie che le aziende e gli uomini dimostrano il loro valore, la serietà e professionalità, facendo un’ottima viticoltura, sacrificando una parte della produzione e scegliendo con molto rigore le uve che finiranno nei serbatoi.
Durante Collio Experience una domanda aleggi ava nell’aria. Più che una domanda un domandone, un dubbio semi amletico, un quasi “rovello interiore” che dai produttori filtrava verso i giornalisti.
Di tanto in tanto c’è bisogno di dare un significato alle cose più vicine a noi, a quelle che pensiamo di conoscere, che consideriamo scontate. E dopo vent’anni di servizio mi sono chiesto cosa fosse per me il vino. La risposta sta nelle pagine che seguono.
E’ con immenso piacere che accogliamo un personaggio del calibro di Daniel Thomases nel nostro gruppo. Dopo l’arrivo circa due anni fa di Francesco Falcone continua la “piacevole migrazione” di grandi firme del giornalismo enoico italiano verso il nostro piccolo giornale online, che tanto piccolo non è.

