Editoriale
Club Winesurf: sempre più puntato verso gli appassionati
Sono passati ormai due mesi dalla partenza del Club Winesurf, da quel passo che all’estero è comune a tanti giornali online sul vino ma che in Italia ci ha visti come apripista.
Sono passati ormai due mesi dalla partenza del Club Winesurf, da quel passo che all’estero è comune a tanti giornali online sul vino ma che in Italia ci ha visti come apripista.
Erano anni che non trovavamo Gavi così convincenti, anche se alcuni problemi legati al cambio climatico non possono non essere presenti.
I bianchi etnei hanno caratteristiche precise: acidità importante o molto importante, austerità gustativa, corpo dinamico, sapido (anzi salino) e concreto, alcol mai alti.
Oossiamo parlare di annata di buon livello ma oramai “condizionata” dalle grandi diversità altimetriche e geografiche presenti nei vigneti altoatesini,
Vediamo adesso come sono andati gli assaggi dei rimanenti vini bianchi da monovitigno
Annata 2021 di ottimo livello. Il Friulano si riconferma vitigno principe, in crescita il Pinot Grigio, in calo lo Chardonnay.
E’ il classico vino che non chiede attenzioni particolari, si mette accanto a te e “fa strada” al pasto, pronto a rinfrescare, alleggerire, affiancare con costrutto una bella serie di piatti.
Nel constatare che la tendenza di 10/15 giorni fa si è invertita, facendo crescere ancora il Club Winesurf, ci siamo domandati, per la prima volta, chi sono e da dove vengono i nostri abbonati.
Vini indubbiamente buoni, anzi ottimi, ma la vendemmia 2021 ha sparigliato un po’ le carte dal punto di vista aromatico,
Il Roero dal punto di vista paesaggistico non solo ha pochissima vigna rispetto a boschi, campi, seminativi , ma ha ancora un aplomb “campagnolo” che mi riporta indietro nel tempo.