Noi scriviamo ogni giorno parole, in particolare per parlare di vino. Questo piccolissimo saggio di un grande esperto (anche) di gastronomia, Beppe Lo Russo, cerca di renderci doverosamente complesso quello che crediamo semplice.
La qualità delle Falanghina è in continua crescita, anche a dispetto di un’annata come la 2017: invece la Coda di Volpe, pur con delle punte molto interessanti, ci ha convinto solo in parte.
Ci è sembrato giusto accorpare le due denominazioni nello stesso articolo, perché secondo noi sono molto legate e quello che succede in una si ripercuote in qualche modo nell’altra.
La Sicilia, come e più del resto del Mezzogiorno, dispone di un patrimonio di risorse, innanzitutto umane, ma anche ambientali e culturali, poco o male utilizzate. Tuttavia il vino è una luce che – seppur a intermittenza – illumina una regione che vuole rilanciarsi e custodire l’essenza del suo terroir.
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