VINviaggio
Il Divin “Cognac” della Transnistria
Parlare di Cognac della Transnistria è come parlare di Calvados di Oslo, con l’aggravante che Oslo esiste, la Transnistria ufficialmente no.
Parlare di Cognac della Transnistria è come parlare di Calvados di Oslo, con l’aggravante che Oslo esiste, la Transnistria ufficialmente no.
Domenica prossima i romani amanti del whisky torbato si potranno divertire!
Prima di parlare della vendemmia 2014 mi piace commentare un attimo una notizia che a prima vista non fa fare una grande figura a noi di Winesurf. Sto parlando del fatto che la nostra guida vini commenta i Barolo 2014 nemmeno due mesi prima della presentazione ufficiale del Barolo 2015 alla stampa internazionale.
La degustazione per me è immaginare il reale, raccontando con enfasi ciò che per altri appena esiste
Sangiovese in purezza, 40% di uve messe ad appassire per almeno 60 giorni. Profumato, rotondo con la giusta freschezza e corpo da Chianti Classico.
13.968.750€! Forse non è molto bello iniziare un articolo con una cifra, però credo sia il modo migliore per far capire immediatamente il “peso” dell’asta che ogni anno, la terza settimana di novembre, si svolge nel cuore della Borgogna, a Beaune.
Dal punto di vista quantitativo è stata buona ma non certo eccezionale (inferiore sia alla 2016 che alla 2013 e di poco superiore alla 2014) e questo è forse servito anche a migliorarla un po’ dal punto di vista qualitativo.
Se uno vuole capire e soprattutto “tastare” qualcosa del mondo attorno al vino di Borgogna deve partecipare almeno una volta all’Asta.
E’ l’Alsazia, la regione vitivinicola più biodinamica d’Europa, la protagonista di questo numero.
Cabernet californiani, Borgogna rossi a buon prezzo e i “rinnegati” della Rioja sono i titoli principali della copertina del numero di novembre . In più Pomerol, Barolo e Central Otago. C’é dunque molta carne a cuocere.