VINviaggio
Sangiovese 2.0: tra Chianti Classico e Brunello
Sangiovese 2.0, un format nuovo e interessante che ha visto tre cantine chiantigiane e altrettante di Montalcino presentare i loro vini.
Sangiovese 2.0, un format nuovo e interessante che ha visto tre cantine chiantigiane e altrettante di Montalcino presentare i loro vini.
Il suo produttore, Niccolò Montecchi, è mancato sabato scorso. Il vino l’avevo bevuto due settimane fa. Ho pensato a lungo se scriverne: volevo evitare omaggi maldestri.
Ho avuto la fortuna e il privielgio di incontrare solo 3-4 volte Beppe Colla e per questo non mi sono sentito di scrivere un suo ricordo, magari facendo finta di conoscerlo bene. Mi sembrava di mancare di rispetto all’uomo e soprattutto alla famiglia. Per questo ho chiesto a Giancarlo Montaldo di poter utilizzare il suo articolo pubblicato sulla Gazzetta d’Alba.
Dieci Chianti Classico particolarmente azzeccati per parlare di cinquant’anni di storia, di territorio, di sangiovese e naturalmente di Giulio Gambelli.
La mia scarsa inclinazione verso le cose modaiole è arcinota, altrettanto nota la mia attrazione, invece, verso i giochi del destino.
Ed eccoci arrivati all’ultima degustazione della nostra guida 2018-2019. Con l’assaggio dei Montelfalco Rosso e Montefalco Sagrantino chiudiamo un’annata che ci ha visto degustare quasi 4500 vini praticamente in tutto lo stivale.
La copertina di questo numero doppio è, come sempre, affollata di titoli. I più grandi sono dedicati a due dei terroir più prestigiosi del vigneto francese: Bordeaux e Champagne.
Una manifestazione che gli amanti del sangiovese non possono perdersi. Un quadro completto e approfondito su questo grande vitigno.
Con le vendemmie in commercio (2016 Rosso e Superiore 2015) sembra che finalmente Bolgheri stia assumendo un suo carattere definito.
Si cerca un vino buono ma non stressante per accompagnare un tubetto al ragù di moscardini, tipico piatto marinaro da barca.