VINteressa
Si scrive Vermouth di Istine, si pronuncia (a Radda in Chianti) Vermutte!
Fa una certa impressione leggere su un’etichetta la parola Vermouth insieme al nome di un’azienda vinicola chiantigiana, Istine.
Fa una certa impressione leggere su un’etichetta la parola Vermouth insieme al nome di un’azienda vinicola chiantigiana, Istine.
Giova credo ricordare a chi non conosca le vicende locali, che oggi si possono bere Albana squisite in ogni versione possibile (secche e dolci, senza tacere le variazioni intermedie, oppure le rare versioni metodo classico), dimostrando una versatilità per fortuna non arginabile e un’originalità che i vignaioli più ispirati non vogliono soffocare ma semmai proteggere, assecondare, valorizzare
Quest’anno le nuove annate celebrate sono il Chianti Classico 2016 e il Chianti Classico Riserva 2015 e dall’affluenza da messa natalizia di mezzanotte dei giornalisti, dei produttori, degli addetti ai lavori e degli appassionati pare proprio che questo rito enoico stia assumendo sempre maggiore importanza.
Alcuni dicono di preferire comunque un vino difettato ad un vino convenzionale piatto e omologato, altri il contrario; io non bevo, se possibile, nessuno dei due.
La mia campagna è buona come il pane di grano duro, come le frisedde con l’olio e l’origano, come il vino scuro nel capasone. La mia campagna è primitiva al pari di quei grappoli neri e accalorati delle contrade più rocciose di Gioia del Colle.
Dal 2006 abbiamo degustato 63935 vini. trova il vino che stai cercando
Nel Premio Gambelli cambi vitigno praticamente ad ogni bicchiere: non puoi “appoggiarti” alle caratteristiche del vino precedente o successivo, ma ogni volta devi ripartire da zero e valutare quel vino come “un unicum” un prodotto che esplica le caratteristiche di uno o più vitigni in una determinata zona.
il vino è materia ambigua che richiede umiltà e pazienza: pretendendo di afferrarne subito tutti i segreti si rischia da un lato di non godersi il momento, dall’altro di fallire ogni previsione.
Dopo il nostro articolo sul Morellino di Scansano, uno dei più importanti e storici produttori di questo grande rosso, Erik Banti, ha sentito il bisogno di scriverci una lettera. Ci è talmente piaciuta che, oltre a ringraziarlo, col suo permesso la pubblichiamo. Era il ’78 quando, dopo aver venduto il mio tour operator e … Continua a leggere
Il programma affronta il tema della sostenibilità non riducendolo alla pur fondamentale ricerca di mezzi per diminuire l’impatto di sostanze nocive sull’ambiente, ma si basa su un concetto molto più ampio che affronta il problema non solo sul piano ambientale, ma anche economico e sociale.
Castagno è stato molto bravo a distillare una conoscenza non comune del terroir borgognone per creare una sintesi brillante e esaustiva.

