Quali confini esistono nella degustazione e nella vita? Di quali abbiamo bisogno e a cosa ci servono? Torna Francesco Falcone con, come sempre, un articolo che crea sane domande e molteplici risposte.
Sono andato da Carussin a conoscere Bruna Ferro, la sua famiglia, i suoi vigneti e i suoi asini. In quest’articolo non vi parlerò dei suoi vini, ma di un incontro che ricorderò per sempre.
Ci sarebbero voluti meno di due giorni per illustrare le strategie aziendali odierne e future, ma per mia fortuna i nuovi proprietari hanno pensato che era bene prenderla con calma.
Dal 2006 abbiamo degustato 66160 vini. trova il vino che stai cercando
Il tema che m’ha dato il Carlo mi ha spiazzato: parlare delle peggiori bottiglie che ho bevuto o di quelle che per qualche ragione mi hanno provocato qualcosa di negativo
Al momento l’isola conta dieci aziende che imbottigliano, per un totale 426 ettari di superficie vitata. Il rosso plavac mali con i suoi 258 ettari è la varietà più coltivata, mentre il bianco bogdanuša, vitigno autoctono di Hvar, ne conta 47.
Per il 94,32% degli italiani e per il 90.02% dei bevitori esteri -fonte (essiccata) Winesurf- ogni vino italico che ha bollicine in quantitativi non omeopatici (tipo residuo di carbonica) viene definito “PROSECCO”.
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