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Anteprima Chiaretto di Bardolino e Chiaretto Valtenesi: un futuro roseo
Con questa anteprima il brutto anatroccolo è diventato cigno, talmente cigno da rubare la scena al Bardolino e da meritarsi per la prima volta un’anteprima tutta sua.
Con questa anteprima il brutto anatroccolo è diventato cigno, talmente cigno da rubare la scena al Bardolino e da meritarsi per la prima volta un’anteprima tutta sua.
Sapendo che la mia famiglia ammazzava ogni anno il maiale, un certo Pinotti si presentò nella nostra ferramenta per proporci il suo. Ci disse che aveva un podere tra le colline di Buriano e Vetulonia dove allevava suini, ma anche bovini di razza maremmana e una serie di animali da cortile: dalle galline ai paperi, … Continua a leggere
Dopo il primo articolo sulla Valle Isarco eccomi a parlare delle visite in cantina. Sono incontri in ordine temporale, nonché nel senso di marcia nord-sud: siamo infatti partiti dal nord della valle scendendo, produttore, dopo produttore, verso Bolzano.
Terre di Toscana è ormai diventato, per gli operatori del settore ma anche per gli appassionati, un punto di riferimento.
Alla domanda: “Che cos’è la passione?” si potrebbe rispondere mostrando gli occhi di Chiara Condello quando parla di vino. Un insieme di ardore e di sofferenza, di coraggio e di patimento, di slanci e di timori, di desideri e di incertezze, di tentazioni e di debolezze.
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Sei in Valle Isarco e pensi che il termine “valle” abbia un suo senso compiuto. Quindi domandi al primo produttore di vino che visiti a quanti metri sono i suoi vigneti. Ti aspetti un “200-250” (siamo o non siamo in una valle) e invece ti becchi un “Quasi 650!”.
Fa una certa impressione leggere su un’etichetta la parola Vermouth insieme al nome di un’azienda vinicola chiantigiana, Istine.
Lo Château Grand-Puy-Lacoste è una delle più affascinanti proprietà del Médoc, splendidamente situata sui pendii che degradano verso il canale di Gaët, che taglia in due il terroir di Pauillac.
Vini ad Arte, almeno per me, ogni anno è qualcosa di diverso dall’anteprima del Romagna Sangiovese Riserva: è un modo per fare il punto non solo sul sangiovese di queste terre ma su una serie di denominazioni e vitigni che dovrei conoscere di più e meglio, è l’occasione per incontrare cari amici produttori e fare nuove conoscenze.
Giova credo ricordare a chi non conosca le vicende locali, che oggi si possono bere Albana squisite in ogni versione possibile (secche e dolci, senza tacere le variazioni intermedie, oppure le rare versioni metodo classico), dimostrando una versatilità per fortuna non arginabile e un’originalità che i vignaioli più ispirati non vogliono soffocare ma semmai proteggere, assecondare, valorizzare

