VINviaggio
Tu chiamalo, se vuoi, Rosato
Frequento da tempo l’Abruzzo del vino, quanto basta per apprezzarne la vocazione anche sull’ostico versante rosatista (rosato che da quelle parti è nobilitato da un nome bellissimo: “Cerasuolo”).
Frequento da tempo l’Abruzzo del vino, quanto basta per apprezzarne la vocazione anche sull’ostico versante rosatista (rosato che da quelle parti è nobilitato da un nome bellissimo: “Cerasuolo”).
Mare a destra, mare a sinistra e nel mezzo un promontorio verde che divide e sovrasta il verde, l’argento e il blu del Tirreno . Siamo a Bacoli, nei Campi Flegrei e il posto dove sono merita una visita partendo da qualsiasi parte del mondo.
Ho una convinzione ormai granitica, maturata in ben 34 Vinitaly: c’è un solo ufficio in fiera che non sbaglia mai si chiama UCAS (il caro vecchio Ufficio Complicazioni Affari Semplici).
Per un attimo mi metto nei panni di un grande produttore di vino, di quelli incensati dalla critica nazionale e internazionale: dal punto di vista dei rapporti con la stampa deve essere proprio una vitaccia.
Nell’ampio repertorio enoviticolo della Romagna, la provincia di Rimini è certamente la meno estesa, ma non la meno ricca di storia: esiste infatti una solida documentazione che ne legittima la vocazione produttiva – evidentemente rossista- a cavallo tra la fine del 1800 e l’inizio del secolo scorso.
Dal 2006 abbiamo degustato 64532 vini. trova il vino che stai cercando
Tanti rossi buoni sia da aglianico che da vitigni considerati, a torto, meno importanti
I nostri assaggi a Campania Stories e soprattutto i vini degustati in occasione di varie visite, hanno confermato ampiamente che bere un vino campano bianco di annata è il modo migliore per non goderselo.
Dopo la giornata interlocutoria di ieri, dedicata all’ inaugurazione di Campania Stories addirittura nella meravigliosa Reggia di Caserta (chissà quanto avranno pagatoa quei tempi di ICI…) oggi siamo passati ai fatti, cioè agli assaggi dei bianchi campani. In realtà la giornata di ieri è stata importante perché ha segnato l’inizio di un amore, quello tra … Continua a leggere
Oggi più che mai era necessaria un’opera nella nostra lingua che mettesse i vignaioli borgognoni al centro dell’universo; che della regione portasse in superficie soprattutto i fermenti umani. È questo il merito più grande di Vini e Terre di Borgogna
Ingegnere carissimo buongiorno!” dice al cellulare, con voce impostata, l’uomo beatamente appoggiato ad un palo di ferro, mentre sembra non accorgersi del caotico traffico napoletano attorno a lui. Se ne deve accorgere però l’ingegnere, perché dopo un attimo il mio uomo aggiunge, grattandosi ancor più beatamente la pancia “Nooo! Che dite! Ho aperto mo’ la finestra dell’ufficio”.

