VINteressa
Cannibali in Côte d’Or. Seconda parte
Andando verso la Route des Grands crus, si incontrano altri due lieu-dit: Meix-Bas (non mi risultano produttori che lo propongano individualmente) e Champ.
Andando verso la Route des Grands crus, si incontrano altri due lieu-dit: Meix-Bas (non mi risultano produttori che lo propongano individualmente) e Champ.
Il titolo di copertina di maggior rilievo è il Dossier speciale “Où va le vin en France?”, a testimoniare le crescenti inquietudini di produttori e analisti in epoca di confinamento.
Cosa ci fa il lagrein nella Williamette Valley, culla del pinot nero dell’Oregon?
Se da Gevrey-Chambertin andando verso Dijon vi imbatterete in un castello in perfetto stile rinascimentale francese, tipo Loira, non stupitevi:
Ed eccolo il numero speciale dedicato ai vini del nostro paese, dopo quello sui vini spagnoli. Ad annunciarlo, in copertina, sono una bottiglia di Chianti Classico e una di Aglianico
Uscito quando mezza Europa era già in lockdown, questo numero speciale dedicato all’enoturismo- una carta importante che il mondo del vino francese intende giocare con sempre maggiore convinzione-, suona tra il beffardo e l’augurale.
Quattro Bordeaux blends su campo rosso annunciano la degustazione che apre la rivista di questo mese, dedicata appunto ai migliori vini di taglio bordolese del “resto del mondo”.
Due austere bottiglie di vino spagnolo annunciano il tema principale-quasi monografico- di questo numero, pressoché interamente dedicato ai vini della Spagna.
L’immagine di copertina é dedicata a Robin Lail, figlia di John Daniel, proprietario di Inglenook, dove si produssero I migliori cabernet della Napa Valley negli anni ’30-60.
Per festeggiarela riapertura ufficiale dei bar (anche se con le giuste restrizioni che la situazione comporta) abbiamo pensato di parlarvi di un aperitivo “medicamentoso”, abbastanza sconosciuto in Italia ma molto in voga in Francia, specie a Bordeaux.