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Alessandro Bosticco

Sono decenni che sbevazza impersonando il ruolo del sommelier, della guida enogastronomica, del giornalista e più recentemente del docente di degustazione. Quest’ultimo mestiere gli ha permesso di allargare il gioco agli alimenti e bevande più disparati: ne approfitta per assaggiare di tutto con ingordigia di fronte ad allievi perplessi, e intanto viene chiamato “professore” in ambienti universitari senza avere nemmeno una laurea. Millantando una particolare conoscenza degli extravergini è consulente della Nasa alla ricerca della formula ideale per l’emulsione vino-olio in assenza di gravità.

Ricordare il Sessantotto con un Madera “sessantottino”

E così se n’è andato pure il cinquantenario del ’68. Devo dire che a suo tempo non sono stato un sessantottino, pur avendone i requisiti anagrafici. Rimango sorpreso tuttavia dalla pochezza delle commemorazioni, e magari delle critiche. Come poco o niente fosse successo, insomma. E invece il millesimo mi colpisce, perché il Sessantotto è stato … Continua a leggere

Rock senza solfiti

Disgraziatamente ai concerti rock si beve birra qualunque e si ingurgita fast food, per definizione. Fa parte del rituale, d’altronde ci si va per altro.

Olio nuovo, ma nuovo nuovo!

La Toscana avrà pure insegnato al mondo che è meglio raccogliere le olive appena mature, senza tanti indugi, ma molti hanno seguito, sempre più numerosi e ovunque. Del resto già duemila anni fa, nell’antica Roma, pare che venisse definito eccellente l’Oleum ex albis ulivis cioè l’olio ottenuto da frutti ancora pallidi.