Un ultimo saluto a Franco Geminiani

L’ultima volta che ho visto Franco Geminiani è stato un paio di mesi fa nella sua Fattoria Zerbina; era già malato, stanco, ma sono felice di averlo salutato per l’ultima volta. Il Signor Franco, così l’ho sempre chiamato, era figlio di Vincenzo e papà di Cristina.

Come dare la caccia all’infinito

Occorre procedere a oltranza nel proprio percorso di formazione, sfidare la routine e bramare gli imprevisti; accettare di conoscere nuovi territori o nuove letture di essi; occorre dar retta alla curiosità, prendere appunti, riflettere e arrendersi all’imponderabile: un degustatore deve saper dare la caccia all’infinito.

Dal Sahara la conferma: 2017 grande vendemmia!

Questo articolo era uscito ad agosto del lontano 2012: ci sembra giusto riproporlo adesso, alla vigilia di una vendemmia che ha, purtroppo, tutte le caratteristiche di una 2012 o 2003. e che, come al solito, viene presentata come eccezionale.

Podere Il Saliceto e i Sorbara che sanno di sale

Campogalliano per me è era solo uno di quei posti che i bollettini del traffico citano per avvertire che c’è coda, soprattutto d’estate, e qualche volta anche nelle altre stagioni, perché lì si incrociano le autostrade e si fa un imbuto, tra la Brennero e quella del Sole. Però da qualche po’ ho scoperto che, se sono in viaggio ma non vado di fretta, a Campogalliano conviene imboccare il casello e fare una sosta.

Il dilemma Bardolino Chiaretto 2016: annata non eccezionale ma…

Mentre si preannuncia una grande annata per i Bardolino (aspettate la pubblicazione a settembre dei risultati e vedrete) i Bardolino Chiaretto 2016 ci hanno dato risultati molto contrastanti. Contrastanti rispetto all’anno scorso, non perché il 2015 sia stata una grande annata e il 2016 no, ma perché i vini che nel 2015 avevano ottenuto punteggi alti sono andati quasi tutti maluccio, mentre molti di quelli che non ci avevano convinto l’anno scorso, hanno ottenuto ottime performances quest’anno.

Clos des Lambrays, ovvero il risveglio della Bella Addormentata. Seconda parte

Morey-St. Denis è il sito dei Clos borgognoni per eccellenza: nessun altro comune della Borgogna ne possiede altrettanti insigniti dello status di grand cru. Sulla “montagne” di Morey, sie ne trovano infatti ben quattro Clos: naturalmente il Clos des Lambrays (270-320 m) è situato tra il Clos de Tart (269-302 m.), in direzione di Chambolle-Musigny, e il Clos St. Denis, sul lato opposto, verso Gevrey-Chambertin.

Stampa estera a portata di clic: La Revue du Vin de France, n.613, luglio-agosto 2017

Molti i titoli di questo numero di luglio-agosto della RVF. Al centro i vini rossi flamboyants della Languedoc e del Roussillon da vitigni “storici” autoctoni. Poi i vini “ di città”, tappe gourmand da Bordeaux ai Paesi Baschi, grandi bianchi del Mediterraneo, i vini di Friuli e Slovenia, faccia faccia tra due Domaines del Muscadet, l’affaire dei Romanée-Conti venduti e non consegnati.