VINteressa
Quando uno scoglio può arginare il mare: Emilio Placci e il Pratello
Lui, il Francesco Guccini del vino italiano, ha assecondato la sua natura e sta invecchiando con dignità nella sua Isola (non) trovata.
Lui, il Francesco Guccini del vino italiano, ha assecondato la sua natura e sta invecchiando con dignità nella sua Isola (non) trovata.
Una bizzarra copertina apribile come una finestra annuncia , come titolo principale, in grande, “Bordeaux 2017. Scegli con la nostra guida degli esperti”.
Riproviamo con piacere dopo un paio d’anni questo aglianico durante una sciusciata. No, non una soffiata, ma una mangiata a un ristorante giapponese.
Rosso Calabria per mettere i piedi sullo Jonio, dove si coltiva il gaglioppo per fare Cirò. Una bella manifestazione per tornare nella nostra amata Calabria.
La “semaine des primeurs” di Bordeaux è alle spalle e il numero di giugno delle principali riviste non manca di dedicare un ampio inserto sulla valutazione dei vini delle diverse regioni bordolesi.
Disgraziatamente ai concerti rock si beve birra qualunque e si ingurgita fast food, per definizione. Fa parte del rituale, d’altronde ci si va per altro.
Si dice che l’entusiasmo sta alla vita come il colore sta al dipinto. Ecco, Vincenzo va addirittura oltre, perché è un uomo entusiasta della vita stessa. Della vita così com’è, con le sue tempeste e i suoi arcobaleni.
Un bianco da diversi anni in crescita ma che nel 2017, a causa dell’annata, ha dovuto rallentare il suo trend positivo. Trend positivo che comunque non si inverte, come stanno a testimoniare diversi Custoza Superiore del 2016 e 2015
Il Macchi che parla di un vino macerato? Un vino con 3.8 di acidità e 3.8 di PH?
Siamo a Valeggio sul Mincio , tra Verona e Mantova, terre grasse e gustose per la gastronomia e la cucina della Borsa le rappresenta entrambe con però un “Must” che tutti conoscono ma a cui bisogna, inchinandosi, dare il giusto spazio: sto parlando del Tortellino di Valeggio.