Vinipedia
Vinipedia, due voci al giorno levano il malumore di torno
Eccovi le due voci giornaliere della nostra folle enciclopedia enoica.
Eccovi le due voci giornaliere della nostra folle enciclopedia enoica.
Iniziamo con oggi la ri-presentazione di un’opera colossale, la prima enciclopedia popolare sui termini enoici. L’Abbiamo chiamata Vinipedia e, anche se non molti l’hanno notata, si trova su Winesurf da diverso tempo.
Da lontano vedo il castello della Disney: naturalmente non è lui ma il centro storico di Castelvetro gli assomiglia in maniera incredibile. Questa è stata la prima sorpresa di una giornata immerso nel Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.
Me l’aveva detto il mio amico Cesare: “Se vuoi le pesche a pasta bianca devi venire a settembre, quando troverai la Regina di Londa!” Figuriamoci se non mi fido di un AAAgricoltore come lui (le tre AAA stanno per il mio grado massimo di agricoltore) però, curioso come sono, sono andato un po’ a cercare di scoprire qualcosa di più su questa Regina.
Quando si parla di Champagne si fa spesso riferimento all’aristocrazia. E invece in Champagne mi affascinano gli aspetti rurali, paesani, gli eterni spazi disabitati, l’immensa solitudine delle notti d’inverno, le cicatrici delle guerre, visto che la sua posizione geografica l’ha sempre sottoposta alla furia degli eserciti fin dai tempi più remoti.
Dal 2006 abbiamo degustato 63935 vini. trova il vino che stai cercando
“Vini da piscina” è la tipica espressione con cui vengono talvolta liquidati, per qualificarli come vini uncomplicated , da bere come aperitivo senza particolari pretese a bordo piscina.
Nei tempi dilatati delle mie estati pugliesi, il parco giochi era l’antica fattoria di Ciccio Falcone, mio nonno, classe 1922, un uomo dal fascino ombroso, con gli occhi di Paul Newman, il portamento di un giovane Marlon Brando e le mani gigantesche di George Foreman. Ci veniva facile rispettarlo.
La Toscana avrà pure insegnato al mondo che è meglio raccogliere le olive appena mature, senza tanti indugi, ma molti hanno seguito, sempre più numerosi e ovunque. Del resto già duemila anni fa, nell’antica Roma, pare che venisse definito eccellente l’Oleum ex albis ulivis cioè l’olio ottenuto da frutti ancora pallidi.
la formula non ricalca quella delle anteprime , incentrandosi soprattutto sul voler far conoscere l’Alto Adige e i suoi vini, più che una particolare annata. Per farlo gli organizzatori hanno pensato bene di portare i partecipanti in posti unici e meravigliosi: La Cantina di Roccia a Laimburg, ristoranti tipici affacciati sulle vigne del lago di Caldaro, L’Alpe di Siusi.
La parte scritta da Sandro è molto di più che una presentazione del vino naturale: è un sunto di vita, una elegante confessione laica, un insieme di frammenti che compongono un puzzle dove la tensione di una vita con tanti cambiamenti porta ad una tranquilla soddisfazione. E’ bello leggere le sue righe perché trovi concetti che difficilmente non puoi condividere, proprio perché lui non ti chiede di farlo: è un maestro che presenta varie lezioni e non pensa minimamente di interrogare nessuno, perché ha già interrogato se stesso ed è bastante.

