Guglielmo Bellelli foto

Guglielmo Bellelli

Nella mia prima vita (fino a pochi anni fa) sono stato professore universitario di Psicologia. Va da sé: il vino mi è sempre piaciuto, e i viaggi fatti per motivi di studio e lavoro mi hanno messo in contatto anche con mondi enologici diversi. Ora, nella mia seconda vita (mi augurerei altrettanto lunga) scrivo di vino per condividere le mie esperienze con chi ha la mia stessa passione. Confesso che il piacere sensoriale (pur grande) che provo bevendo una grande bottiglia è enormemente amplificato dalla conoscenza della storia (magari anche una leggenda) che ne spiega le origini.

Stampa estera a portata di Clic: Decanter, vol 42, June 2017

Ad aprile ci sono state le degustazioni dei primeur di Bordeaux, e naturalmente il titolo principale di copertina é per le prime valutazioni dell’annata 2016, annunciata già come una nuova leggenda. Poi ancora molta Francia, perché gli altri titoli sono per un’intervista a Jean-Louis Chave, vigneron carismatico della Côte-du Rhône.

Terre de Vins, n. 47, maggio-giugno 2017

Titolo grande per la supervendemmia 2016 a Bordeaux e foto di copertina per Jean-Jacques Bonnie, dello Château Malartic-Lagravières (Pessac-Léognan). Poi: Corbières Boutenac, Cinema, con Klapisch, la cucina della Vallée du Rhône, speciale Pessac-Léognan. Si comincia con l’édito di Rodolphe Wartel, sul dibattito, cruciale quanto irrisolto, sulla mineralità dei vini. Poi, come sempre: le vignette di … Continua a leggere