Assaggi
Degustazioni Franciacorta DOCG: una situazione piuttosto complessa
Parlare di Franciacorta DOCG dopo quasi 400 vini degustati può sembrare facile ma non lo è.
Parlare di Franciacorta DOCG dopo quasi 400 vini degustati può sembrare facile ma non lo è.
Eccoci a parlare di altri zone dove si producono spumanti metodo classico.
Iniziamo con i Trento Doc la carrellata sui metodo classico italiani.
Ci sono produttori che hanno le mattonelle nel vialetto per arrivare dalla casa alla cantina e produttori che hanno chilometri di Appia Antica nei propri terreni
Sono buoni e in qualche caso molto buoni, costano poco, rappresentano un territorio conosciuto e apprezzato eppure molti storcono il naso.
Un luogo che mi ha colpito nel profondo per panorami, storia enoica, vini e assoluta unicità.
Ci sono nemmeno 40 chilometri in linea d’aria tra Morro d’Alba e la zona del Conero, ma assaggiando i vini che vi nascono è come se i due territori fossero agli antipodi.
L’abbiamo detto e lo confermiamo: l’annata 2019 è molto probabilmente, per il Chianti Classico, la migliore degli ultimi trent’anni.
Affrontare adesso il discorso sui Barolo 2017 può sembrare tardivo, ma non lo è.
Per spiegare i Barbaresco 2018 bisogna partire dalla vendemmia 2017, estrema in tutto (grandine, siccità, caldo, stress idrico) tanto da consegnate al 2018 piante che, in qualche modo, dovevano ancora riprendersi da un superlavoro.