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E’ morto Fabio Picchi
La risata era il suo biglietto da visita: partiva quasi con un sospiro per poi esplodere e riempire lo spazio. Fabio riusciva sempre a riempire lo spazio, a non passare inosservato.
La risata era il suo biglietto da visita: partiva quasi con un sospiro per poi esplodere e riempire lo spazio. Fabio riusciva sempre a riempire lo spazio, a non passare inosservato.
Un comunicato stampa in cui UIV dice “Ci troviamo costretti a rinunciare ad una piazza strategica, proprio in una fase di forte risalita degli ordini”. Ci sembra almeno fuori luogo.
Saranno anche vendite “civetta” ma l’immagine del Chianti CLassico ne esce a pezzettini.
Il Dolcetto è un’ uva/vino che deve aver fatto qualcosa agli dei
Il mondo del vino ci riserva sempre più interessanti sorprese che potrebbero essere riassunte con l’irriverente ma realistica frase “la madre dei coglioni è sempre incinta”.
Lungi da me sputare nel piatto dove mangio ma alcune cose le devo dire.
I responsabili delle sette realtà, pur cercando di “restare bassi” hanno previsto aumenti alla fonte nell’ordine del 8-12% che si potranno trasformare al dettaglio in fluttuazioni verso l’alto dal 10% al 30%.
Se vi dessero come resto delle monete da tre euro, avreste qualche sospetto? Forse più di uno.
C’è molto di più del provare dolore per la morte, praticamente in contemporanea, di due amici come Antonio Tomacelli e Franz Haas.
Un infarto l’ha colpito quando non poteva difendersi o farsi aiutare: era su una seggiovia assieme al figlio e forse quel tempo trascorso attaccato ad un filo di acciaio ha tranciato il filo della sua vita.