VINviaggio
A spasso per cantine prima di Taste Alto Piemonte
A zonzo in un territorio vinicolo sempre più in voga, visitando cantine che vale la pena di visitare.
A zonzo in un territorio vinicolo sempre più in voga, visitando cantine che vale la pena di visitare.
Vittorio non ha voluto nessuna cerimonia, non ha voluto lasciare dietro di sé altro che polvere, quella che il vento può portare verso il mare e il mare può cullare o innalzare fino al cielo.
Il primo dato è che nel 2017 ben 31.6 milioni di italiani (quasi il 64% della popolazione sopra ai 19 anni) hanno bevuto un vino spumante o frizzante almeno una volta.
Una bottiglia da non bere subito ma da conservare anche un paio d’anni per dar modo al vino di assestarsi e trovare il giusto equilibrio.
Ieri, lunedì 12 marzo, le principali associazioni europee del vino (Copa-Cogeca e Ceev) hanno presentato al Commissario UE per la salute una proposta di autoregolamentazione, in materia di indicazione in etichetta per il vino.
Dopo il primo articolo sulla Valle Isarco eccomi a parlare delle visite in cantina. Sono incontri in ordine temporale, nonché nel senso di marcia nord-sud: siamo infatti partiti dal nord della valle scendendo, produttore, dopo produttore, verso Bolzano.
In pratica una degustazione “scierante” o una giornate a sciare con undici (avete capito bene, undici) soste in rifugi dove ci sarà un assaggio (piccolo spero) abbinato ad un calice di vino.
Quando in una fresca zona di montagna, a più di 700 metri, trovi un vino caldo e potente come un sole estivo, profumato come un aranceto siciliano, morbido e suadente come… (CENSURA), ringrazi non solo San Cyrill ma tutti i santi.
La guida ai vini italiani interamente in russo che potete ammirare nelle foto di questo articolo, in realtà non esiste. Oddio, per esistere esiste: io ne ho ben due copie e probabilmente in qualche magazzino moscovita ci sono le altre 3000-4000 copie.
Sei in Valle Isarco e pensi che il termine “valle” abbia un suo senso compiuto. Quindi domandi al primo produttore di vino che visiti a quanti metri sono i suoi vigneti. Ti aspetti un “200-250” (siamo o non siamo in una valle) e invece ti becchi un “Quasi 650!”.