VINteressa
Il mare (in anteprima) a San Gimignano
La sempre interessante degustazione-confronto in Sala Dante quest’anno era incentrata sull’inzolia-ansonica e naturalmente sulla vernaccia di San Gimignano.
La sempre interessante degustazione-confronto in Sala Dante quest’anno era incentrata sull’inzolia-ansonica e naturalmente sulla vernaccia di San Gimignano.
E così se n’è andato pure il cinquantenario del ’68. Devo dire che a suo tempo non sono stato un sessantottino, pur avendone i requisiti anagrafici. Rimango sorpreso tuttavia dalla pochezza delle commemorazioni, e magari delle critiche. Come poco o niente fosse successo, insomma. E invece il millesimo mi colpisce, perché il Sessantotto è stato … Continua a leggere
Per consuetudine le settimane estive sono di stimolo a qualche lettura che duri più di un tweet.
Disgraziatamente ai concerti rock si beve birra qualunque e si ingurgita fast food, per definizione. Fa parte del rituale, d’altronde ci si va per altro.
Siamo andati nel cuore del Chianti Classico per la ventitreesima edizione di “Radda nel bicchiere”. Il programma sulla carta era intrigante, comprendendo anche un confronto tra i sangiovese italiani e californiani.
Fa una certa impressione leggere su un’etichetta la parola Vermouth insieme al nome di un’azienda vinicola chiantigiana, Istine.
Questi due esemplari sono rimasti nella mia cantina dopo l’acquisto diretto dal distributore (all’epoca Dalle Vigne). Ma altrettanto importante per lo stato di salute del vino è la scelta del tappo a vite da parte di Shaw & Smith, che esclude un bel po’ di dubbi e potenziali problemi. Il produttore l’ha adottata per tutte le etichette.
La Toscana avrà pure insegnato al mondo che è meglio raccogliere le olive appena mature, senza tanti indugi, ma molti hanno seguito, sempre più numerosi e ovunque. Del resto già duemila anni fa, nell’antica Roma, pare che venisse definito eccellente l’Oleum ex albis ulivis cioè l’olio ottenuto da frutti ancora pallidi.
Nel Regno Unito il Prosecco vende attualmente sui 400.000 ettolitri l’anno: gran bel successo e sorpasso compiuto sullo Champagne, da tempo in volume e più recentemente anche in valore. Tuttavia sono arrivati i temporali di fine agosto a guastare l’atmosfera.
Viene a proposito questa edizione, uscita pochi mesi fa: ancora più del titolo, convince in copertina la sua presentazione come “Manuale Slow”. Un po’ per la garanzia del marchio Slow Food, e soprattutto perché a sfogliarlo mantiene le promesse e si rivela subito un oggetto da tenere appunto a portata di mano, da consultare nelle sue varie sezioni a seconda di voglia e circostanze.