E l’occasione ghiotta per approfondire la conoscenza su uno dei vitigni emergenti sardi arrivò: un invito dalla cantina Pala, a Serdiana, per fare il punto sui loro vini, ma principalmente sul Bovale.
I non moltissimi assaggi di bianchi sardi (i rossi che presenteremo più avanti sono molti di più) ci hanno presentato una vendemmia 2020 di buona qualità e riconoscibilità.
Ho letto da qualche parte che il vino naturale è morto. La verità alla fine è che il vino naturale, proprio perché esente da regole oggettive che siano in grado di disciplinarlo, non è mai esistito.
Oramai sono due anni che degustando i bianchi sardi la nostra attenzione si focalizza sui Vermentino di Sardegna Doc, perchè non solo spuntano punteggi sempre più alti ma perché aumentano sempre più i vini di buono/ottimo livello.
Un territorio dove circa 400 ettari di vigneto, praticamente tutti a cannonau, danno il senso di cosa voglia dire “terroir”, termine spesso usato a sproposito.
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