In trent’anni è cambiato tutto in Val di Cornia e ne ho avuto la conferma lo scorso dicembre, durante la presentazione alla stampa del Consorzio di Tutela Dop Suvereto e Val di Cornia Wine.
Si pensa che in un territorio toscano così solare, vicino a zone dove la longevità di un vino si misura in decenni, produrre (soprattutto, ma non soltanto) vini rossi pronti, piacevoli, di buona struttra ma dal prezzo contenuto, sia chiaro segno di appartenere a una zona di serie B. Questa è una sonora bischerata!
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