Ci sono varie Loira: quella turistica e un po’ mielosa, quella vissuta, annusata e frequentata, quella degustata e seguita in lontananza. Poi c’è la Loira di Francesco Falcone e le mette d’accordo tutte.
Oggi più che mai era necessaria un’opera nella nostra lingua che mettesse i vignaioli borgognoni al centro dell’universo; che della regione portasse in superficie soprattutto i fermenti umani. È questo il merito più grande di Vini e Terre di Borgogna
Perché Chablis nonostante le premesse e le apparenze è un prisma inarginabile, un vino burrascoso e non progettabile altrove, a dispetto dei numerosi tentativi fatti un po’ ovunque sulla faccia della terra.
I Pinault, noti agli appassionati di grandi vini soprattutto per essere proprietari del prestigioso premier cru di Pauillac, Château Latour, si sono aggiudicati il Clos per un prezzo monstre non ancora esattamente conosciuto, ma si parla di una cifra tra i 200 e i 250 milioni di euro (per 7.53 ettari di vigna).
Dal 2006 abbiamo degustato 64091 vini. trova il vino che stai cercando
Come sempre, la copertina di questo numero è affollata di titoli. Il più grande è dedicato ai Primeurs di Bordeaux e ai 40 super bordeaux da non perdere. A colpire, però, è soprattutto “il primo grande millesimo del XXI secolo”, il 2016. Cosa vorrà dire, dopo che i commentatori si sono già sbilanciati a definire … Continua a leggere
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