Dal nostro inviNato a Vinexpo: giornata 1

Ha aperto oggi la diciannovesima edizione di Vinexpo, probabilmente la fiera biennale del vino più importante al mondo.

I numeri rilasciati dal media press center ne confermano la solidità progettuale: oltre 100 nuovi espositori. Oriente alla grande con  due maxi postazioni: una per la Cina che debutta con un mega stand (nei prossimi giorni riferiremo sui vini) e  una invitante postazione del Giappone.

L’Austria con una nutrita rappresentanza, il ritorno delle cantine del Beaujolais e naturalmente la Spagna, il paese ospite d’ onore.

Organizzazione sempre impeccabile, a partire dalla postazione del press center, con molti pc a disposizione sebbene abbiano preferito  tastiere internazionali a quelle romagnole, caffè e generi di conforto in abbondanza, tanto per celebrare la grandeur francese.

Ma, ancora una volta, Bordeaux dimostra di aver investito in strutture e servizi i profitti accumulati; un sistema di trasporti potenziato sia su strada che su rotaia, navette e collegamenti a profusione ed un Dopo Vinexpo’ molto appetibile dislocato in varie location del centro.

Dulcis in fundo, un mega parcheggio GRATUITO e coperto con pannelli fotovoltaici, un nuovo parcheggio per bici e moto; risultato traffico zero e visitatori visibilmente soddisfatti . Per oggi  è tutto. A domani.

Giovanni Solaroli

Ho iniziato ad interessarmi di vino 4 eoni fa, più per spirito di ribellione che per autentico interesse. A quei tempi, come in tutte le famiglie proletarie, anche nella nostra tavola non mancava mai il bottiglione di vino. Con il medesimo contenuto, poi ci si condiva anche l’onnipresente insalata. Ho dunque vissuto la stagione dello “spunto acetico” che in casa si spacciava per robustezza di carattere. Un ventennio fa decisi di dotarmi di una base più solida su cui appoggiare le future conoscenze, e iniziai il percorso AIS alla cui ultima tappa, quella di relatore, sono arrivato recentemente. Qualche annetto addietro ho incontrato il gruppo di Winesurf, oggi amici irrinunciabili. Ma ho anche dei “tituli”: giornalista, componente delle commissioni per la doc e docg, referente per la Guida VITAE, molto utili per i biglietti da visita. Beh, più o meno ho detto tutto e se ho dimenticato qualcosa è certamente l’effetto del vino.


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