Stampa estera a portata di clic: La Revue du Vin de France, no. 615-2017

La copertina di questo numero è, come al solito, molto affollata di titoli. Il titolo più grande è appunto per i Sauvignon: i campioni francesi contro i migliori del resto del mondo. Poi: il nuovo destino dei vini del Jura; High-tech e i futuri Amazon e i Netflix del vino , Banyuls e altri Vins Doux Naturels de France, whiskies francesi di avanguardia. Ma ancora: Grandi scuole di degustazione, Saint Julien, Montagny , Irouleguy… Insomma, non manca niente.

La storia di Damiano Ciolli in dieci annate di Cirsium

Con Damiano Ciolli ci conosciamo da tanto tempo, ovvero da quando io ero un aspirante sommelier che frequentava l’AIS Roma mentre lui, timido e riservato, era un giovane vignaiolo che affrontava il grande pubblico di appassionati di vino che si radunava all’interno delle patinate sale dell’hotel Parco dei Principi.

Degustazione Gran Selezione e IGT del Chianti Classico: due mondi ormai divisi

Ed eccoci alla seconda parte dei nostri assaggi chiantigiani, quelli che riguardano le Gran Selezione e gli IGT prodotti nel territorio. La prima sorpresa dei nostri assaggi relativi alla Gran Selezione, vino presentato pochi anni fa come la prospettiva futura del Chianti Classico, sono i numeri: solo 4 fascette su 100 rilasciate dal consorzio riguardano questa tipologia.

Un Brunello sentimentale, il Marroneto 1989

Nato sotto il segno di un Maestro pacato e silenzioso come Mario Cortevesio e ispirato – come tanti a Montalcino – dal talento rabdomantico del taciturno Giulio Gambelli, il vulcanico Alessandro Mori è invece uomo di personalità dirompente, che sente l’urgenza di urlare i punti cardine della sua storia, delle sue idee, dei suoi metodi.