Editoriale
Nasce la prima guida vini in diretta!
Una novità assoluta! Winesurf presenterà lo stesso giorno della degustazione i risultati degli assaggi, con video in diretta. Una innovazione che potrà cambiare il modo di fare una guida vini.
Una novità assoluta! Winesurf presenterà lo stesso giorno della degustazione i risultati degli assaggi, con video in diretta. Una innovazione che potrà cambiare il modo di fare una guida vini.
Ed eccoci alla seconda parte dello spazio dedicato all’aperitivo più bordolese del mondo, il Lillet. Dopo la storia la pratica, quella seria, parecchio gustosa.
Per festeggiarela riapertura ufficiale dei bar (anche se con le giuste restrizioni che la situazione comporta) abbiamo pensato di parlarvi di un aperitivo “medicamentoso”, abbastanza sconosciuto in Italia ma molto in voga in Francia, specie a Bordeaux.
Le nostre interviste a chi ha fatto la storia del vino italiano ci portano nelle Marche ad incontrare Carlo Garofoli. Dalle sue labbra ascoltiamo la storia, dagli anni ’50 del secolo scorso fino ad oggi, del Verdicchio dei Castelli di Jesi e di un territorio adesso molto apprezzato per i suoi ottimi vini.
L’articolo più importante di questo numero parla dell’incontro con la famiglia Coche, titolare del Domaine Coche-Dury, referenza assoluta per i bianchi della Borgogna.
Pubblichiamo con piacere il racconto di Elisa Valgimigli che si è classificato secondo al nostro concorso “La cena più bella della tua vita”.
In copertina: una bottiglia di Chambertin grand cru del Domaine Armand Rousseau, icona della Côte d’Or, annuncia i “60 crus che danno fama alla Borgogna”.
Malvasia puntinata e trebbiano giallo, un gioco elegante di fiori, frutti e miele che lascia il segno anche al palato.
Abbiamo di fronte uno dei cru più amati e contesi dell’area del Barbaresco, giunto alla ribalta soprattutto grazie a Renato Cigliuti e Paitin, senza dimenticare nomi come i Barale, Massimo Rivetti e Fontanabianca.
Come Bartali ha superato da vincitore montagne durissime, così il nostro Roberto Tonini ha superato da pochi giorni quella che potremmo definire la “Cima Coppi” (così impara ad essere per Bartali) della vita, i cinquant’anni di matrimonio.