VINviaggio
I Kerner dei fratelli Pelz: verticale di un vino molto… verticale
Non capita spesso una verticale di Kerner che spazia su dieci annate e, fatalmente, questa imperdibile opportunità capita proprio in un giorno di neve.
Non capita spesso una verticale di Kerner che spazia su dieci annate e, fatalmente, questa imperdibile opportunità capita proprio in un giorno di neve.
Oramai esistono nuovi contenitori per il vino. A Pontedera ne hanno inventato uno, ma noi abbiamo trovato di meglio.
la piacevolezza dei sapori è stata indiscutibile, oltre alla disponibilità dei giovani produttori a raccontare e raccontarsi.
Ed eccoci a presentare i migliori vini rossi della nostra guida. Sicuramente il gruppo più consistente di assaggi e quello che ha richiesto più tempo e impegno.
Ogni generazione ha il suo calciatore preferito e assolutizza i propri gusti sulla base del proprio vissuto estendendoli a chi è stato e a chi sarà. Con il vino italiano, con tutto il rispetto che dobbiamo a qualche etichetta dei decenni che hanno preceduto lo scandalo del metanolo, è possibile parlare in termini assoluti dal … Continua a leggere
Ho letto con attenzione un articolo a firma Stefano Bagnacani sul tramonto del cosiddetto vino naturale e l’avvento del cosiddetto vino “naturalino”. E’ un articolo pieno di “impeto poetico” anche discutibile, ma con molti spunti interessanti e mi spiace riassumerlo per chi non avrà tempo di leggerlo, ma fondamentalmente rivendica in primo luogo che i … Continua a leggere
Questo Champagne è una cuvèe di tre annate diverse, 80% Chardonnay e 20% Pinot Noir coltivati in nove ettari a Vertus dai fratelli Charles-Henry ed Emmanuel.
Pur amando l’Aglianico nelle sue diverse declinazioni alla domanda su quale sia il rosso tipico della Campania non posso che rispondere: Piedirosso. Si tratta di una varietà conosciuta solo dagli addetti ai lavori, si avvicina a quei rossi leggeri e bevibili come il Pelaverga, la Lacrima do Morro d’Alba, la Bonarda ed è per questo … Continua a leggere
Questo articolo è la dimostrazione lampante che le piccole denominazioni, spesso sconosciute ai più, possono riservare belle sorprese.
Non sono un grande estimatore di aglianico, però quando arriviamo nel Vulture i miei dubbi storici su tante esecuzioni di questo vitigno si sciolgono come neve al sole.