Il caso ha voluto che nel corso delle “Giornate del Vino” fosse in programma una verticale del Pinot Nero vincitore, Le annate in degustazione erano: 2021-2020-2019-2017-2010-2007
In questi 100 anni le cose sono cambiate e non poco, e il vino Chianti Classico e il suo Consorzio hanno cercato di restare sempre sulla cresta dell’onda.
Sdoganiamo con piacere questa prima edizione, proponendo sin da ora un tema per l’anno prossimo. Il nome potrebbe essere “Cinque anni dopo”, cioè proporre alla stampa sia la nuova annata che lo stesso vino di 5 anni prima.
Non nascondo le grandi aspettative che mi hanno fatto approcciare alla verticale di uno dei vini bordolesi comunemente riconosciuto come interprete del “rinascimento dell’enologia italiana”
Il livello dei vini, anche se ancora un po’acerbi e in parte non ancora in bottiglia, è nel complesso più che buono, anche se il calore e la siccità fanno sentire i loro effetti.
Il mio Vinitaly, dopo 35 partecipazioni, è quello basato sulla massima di Confucio “Siediti sulla sponda del fiume e aspetta”….cosa? che qualcuno ti inviti a una Masterclass!
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