Degustazione Barbera d’Alba 2016-2015-2014:tanti buoni vini

Ci siamo trovati davanti ad una nouvelle vague della Barbera d’Alba (con alti e bassi qualitativi naturalmente) dove le giovani puntano tranquillamente verso il frutto e la piacevolezza, mentre le più importanti si sviluppano con un ragionato ed equilibrato uso del legno che non prevarica assolutamente il frutto, non copre l’acidità, non trasfigura le meravigliose caratteristiche del vitigno.



Rossi siciliani: vini buoni ma prevedibili, forse troppo

La domanda ricorrente durante gli assaggi dei rossi siciliani è stata “Ma la freschezza?” Sapevamo perfettamente di essere in Sicilia, terra calda per definizione (Etna a parte), ma dopo aver ripetutamente incontrato rossi con alcolicità magari equilibrate ma sostenuti solo da tannini più o meno grossi e ruvidi, senza che il palato venisse titillato da sensazioni legate all’acidità del vino, la domanda ci è sorta spontanea.



Assaggi Conero: un rosso piuttosto difficile

Avevamo in degustazione vini dal 2011 al 2016, quindi sia annata che riserva di varie vendemmie, vini con caratteristiche e peculiarità diverse. Purtroppo quasi mai siamo riusciti a declinare potenza con equilibrio, aromi classici con austera finezza, struttura con complessità, restando anche in qualche caso sorpresi da un uso del legno abbastanza coprente.



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Degustazione Lacrima Morro d’Alba, rosso profumato con l’anima di un bianco

Da tempo sostengo che il Verdicchio è un bianco travestito da rosso, oggi vado oltre affermando che La Lacrima di Morro D’alba è un rosso con l’anima da bianco. Se infatti il verdicchio ha corpo e struttura “da rosso”, la lacrima ha profumi che praticamente non hanno pari tra i vitigni autoctoni italiani rossi e solo un vitigno bianco come il gewürztraminer può vantare.





Degustazione Schiave Alto Adige: un “pareggio” di buon livello

Nel calcio verrebbe considerato un pareggio, ma in realtà sarebbe come se il Crotone pareggiasse con il Real Madrid: dal punto di vista della squadra calabrese sarebbe un risultato di altissimo livello. Nel derby enoico altoatesino dei nostri assaggi, che ad ogni vendemmia contrappone i Lago di Caldaro ai Santa Maddalena, la palma del migliore è oramai da tempo nelle mani dei secondi e quindi ci pare giusto festeggiare come una vittoria l’ottima prestazione dei Lago di Caldaro 2016…







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