Assaggi
Barolo 2013, vendemmia “pronta mai”?
Ci sono tanti buoni Barolo nel 2013 ma la sensazione è di essere di fronte ad una vendemmia da una parte non certo eccezionale, dall’altra che tende a chiudersi ed a rimanere rigida e scontrosa.
Ci sono tanti buoni Barolo nel 2013 ma la sensazione è di essere di fronte ad una vendemmia da una parte non certo eccezionale, dall’altra che tende a chiudersi ed a rimanere rigida e scontrosa.
Come sempre i nostri assaggi hanno toccato due periodi: Nebbiolo Prima ad aprile e gli assaggi langaroli con gli IGP- I Giovani Promettenti a novembre. Nel mezzo quasi 7 mesi, tempo nel quale un vino può cambiare molto e per il Barbaresco 2014 è stato proprio così.
Qui l’Aglianico è l’uva rossa da vino dominante, quella sulla quale i produttori puntano maggiormente per produrre qualità. Non è infatti un caso che i vini a base di Aglianico che abbiamo assaggiato nella nostra trasferta in Sannio rappresentassero l’80% dei vini rossi in purezza che ci sono stati proposti.
Ci è venuto spontaneo paragonare i due vitigni alla famosa favola, dove la bella è sicuramente il pinot nero, con la sua finezza ed eleganza, e la bestia è il lagrein, con la sua tannicità irruenta e scomposta.
Ed eccoci a parlare delle tipologie franciacortine più conosciute e bevute, Brut e Satén, nonché di quella ultima arrivata e sempre un po’ discussa dei Rosé. Le nostre degustazioni, solo per queste tre tipologie, ci hanno permesso di confrontare più di 200 campioni e quindi avere un quadro esauriente. Tra le considerazioni generali, oltre a … Continua a leggere
Dal 2006 abbiamo degustato 64506 vini. trova il vino che stai cercando
Fondamentalmente la Franciacorta ha il pregio non indifferente di sapere perfettamente che cosa deve fare per produrre delle buone bollicine e, in attesa che le vigne diventino più vecchie e magari il clima più fresco, lo sta facendo abbastanza bene.
Arriva Natale e arrivano i nostri consigli su quali bollicine italiane bere durante le festività. Ne abbiamo degustate alcune centinaia dalle due zone spumantistiche per antonomasia. Iniziamo oggi parlando dei risultati degli assaggi degli spumanti trentini e proseguiremo nei prossimi giorni con gli assaggi franciacortini.
“Abbiamo vinto!” Con questa frase gridata alzando le mani al cielo, l’ex presidente Cristian Marchesini è entrato nel grande ufficio del Consorzio Valpolicella che è anche sala di degustazione, “inaugurando” in maniera memorabile i nostri assaggi in Valpolicella.
Come è stato detto da più parti non siamo certo di fronte ad una grande vendemmia ma oramai a Montalcino i produttori sembrano aver preso le misure alle annate calde (per fresche o fredde aspettiamo 2013 e 2014…), utilizzando una mano più leggera nelle estrazioni e presentando vini equilibrati e di buona struttura.
Ed eccoci alla seconda parte dei nostri assaggi chiantigiani, quelli che riguardano le Gran Selezione e gli IGT prodotti nel territorio. La prima sorpresa dei nostri assaggi relativi alla Gran Selezione, vino presentato pochi anni fa come la prospettiva futura del Chianti Classico, sono i numeri: solo 4 fascette su 100 rilasciate dal consorzio riguardano questa tipologia.

