Ci sono nemmeno 40 chilometri in linea d’aria tra Morro d’Alba e la zona del Conero, ma assaggiando i vini che vi nascono è come se i due territori fossero agli antipodi.
Per spiegare i Barbaresco 2018 bisogna partire dalla vendemmia 2017, estrema in tutto (grandine, siccità, caldo, stress idrico) tanto da consegnate al 2018 piante che, in qualche modo, dovevano ancora riprendersi da un superlavoro.
Le molte Barbera d’Alba degustate, suddivise tra quattro annate, ci hanno confermato che se c’è un vitigno che “sente” molto l’annata è proprio la barbera.
Iniziamo con i Dolcetto delle tre denominazioni più importanti la presentazione dei nostri assaggi di Langa e Roero. A questi seguiranno nei prossimi giorni la Barbera d’Alba i Roero, i Barbaresco 2018 e i Barolo 2017.
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