VINteressa
Tipa da piscina questa Dame Rousse?
“Vini da piscina” è la tipica espressione con cui vengono talvolta liquidati, per qualificarli come vini uncomplicated , da bere come aperitivo senza particolari pretese a bordo piscina.
“Vini da piscina” è la tipica espressione con cui vengono talvolta liquidati, per qualificarli come vini uncomplicated , da bere come aperitivo senza particolari pretese a bordo piscina.
California al centro di questo numero di WS, con la Insider’s Guide alla Napa Valley (top resorts, ristoranti , wineries, luoghi di degustazione). Poi bianchi borgognoni, con le migliori vendemmie di questa generazione, e l’affare da 60 milioni di dollari di Constellation Brands, gigante del mondo del bere, per l’acquisto di Schrader’s Cellars, importante winery della Napa Valley.
“Caduto dal cielo”è il titolo principale della copertina di questo numero pressoché interamente dedicato al millesimo 2016 in Borgogna. Dopo le gelate di aprile e le grandinate successive i timori erano davvero tantissimi, non solo per le quantità, che si sapeva sarebbero state ridotte. Le sorprese, come tutti gli anni (ci siamo ormai abituati a … Continua a leggere
Gran malloppone, questo numero di agosto. Sì, perché alle 122 pagine “normali”, si aggiungono le 306 del supplemento che lo accompagna, dedicato ai World Wine Awards 2107. Cominciamo dalla rivista base. In copertina (of course, é agosto) i rosé, a cui é anche dedicato il titolo più grande. Poi vini di Macon, le vigne delle celebrità,vintage report sulla grande annata 2012 del Brunello ( e dei rossi di Montalcino del 2015).
Quale sarà mai il titolo principale di copertina del numero estivo di TdV? Ma naturalmente per i rosé, i protagonisti delle estati francesi, con 140 cuvées degustate. Poi: la nouvelle vague di Châteauneuf-du-Pape, Cucina al grill, la Cité du Vin di Bordeaux.
Morey-St. Denis è il sito dei Clos borgognoni per eccellenza: nessun altro comune della Borgogna ne possiede altrettanti insigniti dello status di grand cru. Sulla “montagne” di Morey, sie ne trovano infatti ben quattro Clos: naturalmente il Clos des Lambrays (270-320 m) è situato tra il Clos de Tart (269-302 m.), in direzione di Chambolle-Musigny, e il Clos St. Denis, sul lato opposto, verso Gevrey-Chambertin.
Molti i titoli di questo numero di luglio-agosto della RVF. Al centro i vini rossi flamboyants della Languedoc e del Roussillon da vitigni “storici” autoctoni. Poi i vini “ di città”, tappe gourmand da Bordeaux ai Paesi Baschi, grandi bianchi del Mediterraneo, i vini di Friuli e Slovenia, faccia faccia tra due Domaines del Muscadet, l’affaire dei Romanée-Conti venduti e non consegnati.
Guglielmo Bellelli, grande esperto di Borgogna, ci porta alla scoperta di un domaine storico. Un racconto che ha bisogno di spazio per essere narrato: quindi oggi troverete la prima parte e lunedì prossimo la seconda e conclusiva.
Una immagine del Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec è al centro della copertina di questo numero di luglio, ad accompagnare il titolo “L’arte di collezionare: i consigli degli esperti per creare una grande cantina”. Titoli minori sono per gli Chardonnay e gli Zinfandel della California, cenare a Los Angeles, il meglio dell’Australia, Louis Latour, il principe della Borgogna.
Dalla License to kill di James Bond alla license to chill per i migliori 25 rossi per l’estate nel titolo principale di copertina di Decanter. Altri titoli: alla scoperta dei Nebbiolo piemontesi great-value, quelli del Roero e delle Langhe, Champagne di vignerons con un’intervista ad Anselme Selosse, i vini di Santa Cruz.