La stampa estera
Stampa estera a portata di clic: La Revue du Vin de France, n. 625 , ottobre 2018
E’ l’Alsazia, la regione vitivinicola più biodinamica d’Europa, la protagonista di questo numero.
E’ l’Alsazia, la regione vitivinicola più biodinamica d’Europa, la protagonista di questo numero.
Cabernet californiani, Borgogna rossi a buon prezzo e i “rinnegati” della Rioja sono i titoli principali della copertina del numero di novembre . In più Pomerol, Barolo e Central Otago. C’é dunque molta carne a cuocere.
Il titolo principale di copertina è “L’argent et nos vins”, il denaro e i nostri vini, che fa da grande ombrello per quattro servizi che lo articolano sotto differenti aspetti: il vino in un clic, le tendenze delle aste, il flop dei primeurs, il prezzo del vino.
In copertina c’è Stéphane De Groodt, attore, umorista e autore della televisione belga, già pilota automobilistico professionista , con tre belle bottiglie di rossi tra le mani.
Questo di ottobre é un numero interamente dedicato ai vini del Sud America.
E’ la “nuova Las Vegas” la cover story di questo numero. Titoli minori di copertina sono per i bianchi borgognoni del 2015 e del 2016, le cene alla griglia e l’impero del vino di Bill Foley.
Si tratta di un numero speciale, di 224 pagine, e costa un euro in più degli altri. Secondo tradizione, il primo numero di autunno è dedicato alle Foires aux vins, ossia alle offerte di stagione di vini presso i grandi supermercati e ipermercati.
A Vosne, diceva l’abate Courtépée, che di vino se ne intendeva parecchio, non ci sono vini comuni.
Il pezzo forte di questo numero è la maxi-degustazione di Chablis, Santenay, Maranges e Bourgognes (i vini delle appellations régionales) delle ultime annate già in commercio, 2015 e 2016.
Situato tra Chambertin, Mazoyères e Aux Combottes, un premier cru di cui ha incorporato poco meno di mezzo ettaro, Latricières è il più meridionale dei grands crus di Gevrey-Chambertin.