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L’undicesima edizione del Premio Giulio Gambelli a Andrea Scaccini
Questa volta ben 20 giovani enologi under 40 avevano inviato i loro vini e devo ammettere che la degustazione (naturalmente bendata) è stata più complessa del solito.
Questa volta ben 20 giovani enologi under 40 avevano inviato i loro vini e devo ammettere che la degustazione (naturalmente bendata) è stata più complessa del solito.
Forse le due parole “piccola annata” usate spesso in Francia per delineare annate particolari, sarebbero da utilizzare e mettere in etichetta.
Le vigne sono state viste fino a pochi anni fa come mucche da mungere e ci sono volute le nuove generazioni, realmente attive da qualche anno, per rialzare la testa.
L’avevo conosciuto in un momento bello e burrascoso per me, per la sua compagna e per lui.
Quest’anno i nostri assaggi hanno confermato che la strada intrapresa è quella giusta: lo testimonia il fatto che più del 70% dei vini degustati ha ottenuto almeno 80 punti.
Il cambiamento climatico ha apportato grande beneficio ai vigneti di cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot
A pochi giorni dal Benvenuto Brunello ecco l’intevista ad un famoso produttore che, con la sua cantina Casanova di Neri, ha contribuito molto alla storia di Montalcino.
Oramai il 1° novembre è una data fissa del calendario enoico e rappresenta la giornata mondiale dello xinomavro, vitigno famosissimo in Grecia e dotato di grande storia.
Quasi mai, in zone che possiamo comunque definire fresche, un grosso vino è un grande vino e questo concetto adattato al Pinot Nero, vitigno elegante per antonomasia, dovrebbe indicare la strada.
Siamo da due giorni in Puglia per assaggiare i rossi pugliesi e ci stiamo scontrando con una realtà che, dal punto di vista del peso delle bottiglie, definire tragica è fargli un complimento.