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VINerdì IGP. Vino rosso Antiola, Ludovica Tedeschi: il vino buono meno prodotto al mondo!
“Ben” 43 bottiglie totali, le cui uve nascono (prima annata) nell’estrema Val d’Ossola ma che la giovane Ludovica Tedeschi imbottiglia nel Roero.
“Ben” 43 bottiglie totali, le cui uve nascono (prima annata) nell’estrema Val d’Ossola ma che la giovane Ludovica Tedeschi imbottiglia nel Roero.
Oramai da quando sono nel mondo del vino, diciamo quasi 40 anni, una delle parole d’ordine del vino di qualità è terroir. E’ il terroir che, quasi ad ogni livello, fa il grande vino mentre il produttore nell’iconografia imperante quasi sempre è uno “strumento del destino”.
Per la prima volta da quando (era il 2006!) Winesurf propose una guida online ai vini italiani ci siamo “avventurati” sulla sponda lombarda del Lago di Garda, alla scoperta dei Chiaretto prodotti sotto il marchio DOC Valtenesi e Chiaretto del Garda.
Come si dice il diavolo è meno brutto di come lo dipingono e i Bolgheri Bianco sono mediamente meglio, neanche di poco, dei 2021.
Quattro produttori raddesi e quattro romagnoli presenteranno i loro vini e il nostro direttore Carlo Macchi cercherà, assieme a loro, di mettere in mostra le differenze e le somiglianze tra vini e territori. Il tutto per beneficienza.
Nonostante tornare in Roero ci piaccia sempre di più questa volta l’immagine che ci porteremo dietro per molto tempo non sarà quella di una bella bottiglia o di un ristorante, ma quella di un vigneto praticamente distrutto dalla grandine.
Dal Custoza al Custoza Superiore il passo non è stato breve.
Nella dicotomia procanico-grechetto possiamo leggere il passato, il presente e il futuro di questa denominazione e di questo territorio.
Ed eccoci arrivati a quelli che potremmo definire i pezzi forti del mondo del Verdicchio, cioè i Superiore e i Riserva
Se guardiamo solo al luogo “d’elezione enoica” è chiaro che Assyrtiko e Riesling sono due uve e due vini molto distanti tra loro.