Editoriale
Andrea Lonardi è il secondo Master of Wine Italiano e questo farà solo del bene al nostro vino e alla nostra critica enoica
Nel mondo del vino I Master of Wine sono “una medaglia d’oro” dello stessa importanza dei 100 metri olimpici.
Nel mondo del vino I Master of Wine sono “una medaglia d’oro” dello stessa importanza dei 100 metri olimpici.
Pinot Nero bio di Coltano (BZ) colto da Sonja e Jorg Trafojer dello stellato Kuppelrain di Castelbello, vinificato da Hartmann Donà, 24 mesi sui lieviti.
Un territorio che potrebbe crescere, ma forse in una direzione diversa dal passato.
come pretesto/discolpa il caldo belluino di questi giorni mi è venuta voglia di togliermi qualche innocuo sassolino enoico dalle infradito e cioè del mio (in un caso del nostro, cioè di Winesurf) rapporto conflittuale con alcuni vini iperblasonati.
Nel corso degli anni il Magno Megonio è diventato una bandiera di Librandi e del vino calabrese.
Andrea Moser oltre che bravo è giovane e conosce i social e quindi da lui ci si poteva aspettare qualcosa di diverso, comunicato in maniera moderna e che provasse a cambiare le carte in tavola.
Se dovessi trovare un colpevole nel complesso romanzo “giallo” (anche nel senso del colore del vino più bevuto in zona) di Matteo Bellotto non avrei dubbi, indicherei il vino. Allo stesso tempo se dovessi salvare da una possibile dannazione un personaggio del libro non avrei altrettanti dubbi, salverei il vino. Spiegarvi il perché del mio … Continua a leggere
gli assaggi del Chiaretto di Bardolino 2022 hanno evidenziato che la strada percorsa è stata tanta ma anche che il futuro si può toccare con mano ed ha un nome: longevità.
In questa rubrica non parleremo dei problemi geriatrici di qualcuno di noi (anche se sarebbe utile). Il nostro intento è quello di andare a scovare e raccontare i vini italiani “non giovanissimi”. Abbiamo pensato a questa dizione perché non parleremo quasi mai di quelli che vengono definiti “vini da grande invecchiamento” ma cercheremo sorprese, chicche, … Continua a leggere