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VINerdì IGP: Vino Spumante Metodo Classico Cuvée Ca’ del Tava, Monsupello
Questa cuvée di pinot nero (60%) e chardonnay per metà vinificato in legno non esce tutti gli anni ma uno vorrebbe berla tutti i giorni.
Questa cuvée di pinot nero (60%) e chardonnay per metà vinificato in legno non esce tutti gli anni ma uno vorrebbe berla tutti i giorni.
Di solito delle manifestazioni si parla prima, ma della terza edizione del Greek Wine Day, che si è svolto il primo novembre a Firenze nelle sale dell’Hotel Albani, è sicuramente meglio parlarne dopo per una serie di motivi che, come dicevano un tempo in televisione, vi vado a presentare. Fegato Chi organizza manifestazioni sul vino … Continua a leggere
Ed eccoci arrivati alla fine del nostro “trittico in rosso” altoatesino, che ci ha visto partire dal Lagrein per passare alle uve e uvaggi bordolesi e arrivare al vitigno che ci piace definire croce e delizia della viticoltura locale: il pinot nero.
La storia dei cabernet (cioè cabernet franc e cabernet sauvignon) in Alto Adige risale a periodi recenti e se dobbiamo mettere un punto fermo non possiamo andare più indietro di 30 anni, molti meno se si parla di netta differenziazione tra i due vitigni. In effetti solo verso la meta degli anni ’90 dello scorso … Continua a leggere
Il lagrein pare essere il vitigno rosso più in voga tra i produttori altoatesini, anche perché richiestissimo dai turisti.
Old Vine Conference” è un’associazione senza scopi di lucro che si prefigge di salvaguardare, promuovere e sostenere il lavoro di cantine in tutto il mondo che abbiano continuato a coltivare vecchi vigneti.
E arriviamo, come sempre buoni ultimi e a nemmeno 15 giorni dal Benvenuto Brunello sull’annata 2020, a parlare del Brunello 2019: ma c’è un perchè e anche parecchio importante.
Domani 1 Novembre, all’Hotel Albani in Via Fiume a Firenze, si svolgerà il terzo Greek Wine Day, che coinciderà con la più importante e numerosa degustazione di vini greci mai organizzata in Italia.
I Rosso di Montalcino 2022 parlano chiaramente di un cambio di marcia e si presentano come vini che interpretano bene un ruolo sempre più distaccato da quello del Brunello.
L’altro vino che ex-aequo ha meritato il titolo di miglior bianco d’Italia per la nostra guida è il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore Cuprese 2022, di Colonnara. Abbiamo quindi intervistato il giovane enologo che l’ha prodotto, Giulio Piazzini.