Assaggi
Degustazioni Etna Bianco e Rosato: cinquanta sfumature di Etna
Tra i bianchi doc etnei vi sono diversità qualitative evidenti, messe in risalto ancor più dall’alta qualità indubbia di alcuni vini.
Tra i bianchi doc etnei vi sono diversità qualitative evidenti, messe in risalto ancor più dall’alta qualità indubbia di alcuni vini.
Alto Adige, Campania, Friuli Venezia Giulia e Trentino, praticamente al completo e poi bianchi dell’Etna, i piemontesi Gavi e Timorasso, bianchi di Bolgheri, i Vermentino e altri bianchi sardi. Per non parlare di quelli già pubblicati: vi basta?
Tonalità di colore molto meno omogenee per una denominazione che, comunque, cresce.
quanti vignaioli o aziende vinicole (FIVI e non ) possono dirsi indipendenti dai punti di vista che contano veramente, cioè finanziario e commerciale?
Uno dei primi Supertuscan chiantigiani in assoluto, tanto da essere messo temporalmente alla pari col Tignanello, fu il Vigorello.
Se avete la mappa delle miniere di Ridanna Monteneve, dove per 6 anni matura l’Epokale, usatela!!!
Una degustazione che ha coperto un periodo di 20 anni, che ha presentato ben 39 vini di tre tipologie diverse, Collio Pinot Grigio, Collio Friulano, Collio Bianco.
Prezzi da convenire, qualità in crescita nelle due tipologie, con l’incognita Riserva da vagliare e monitorare.
Dall’uso dei mufloni a quello dei sommozzatori e degli atleti olimpici, passando attraverso la preghiera e le macchine vendemmiatrici da 300 all’ora ecco i nuovi e rivoluzionari metodi di vendemmia ferragostana.
Il Verdicchio di Jesi Classico è sicuramente la DOC italiana di vini giovani che possono anche maturare anni con il miglior rapporto qualità/prezzo e i Superiore (anche loro con prezzi convenientissimi) sono oramai vini da medio-lungo invecchiamento che possono essere gustati anche giovani.