News
La bottiglia di vino più cara del mondo: Romanée Conti 1945 battuto all’asta per 558.000$
Sabato scorso da Sotheby’s a New York è stato surclassato il record di bottiglia più cara del mondo.
Sabato scorso da Sotheby’s a New York è stato surclassato il record di bottiglia più cara del mondo.
Veronelli sosteneva che col brodo si deve bere acqua, però non si è mai pronunciato sulle vellutate di verdure. Ci ha pensato però La FISAR a colmare questo vuoto.
Siamo di fronte a dei Brunello Riserva che magari non dureranno in eterno ma che sono bevibili e godibili sin da adesso: finalmente (almeno in moltissimi casi, non sempre) questa tipologia merita il prezzo non certo basso a cui viene proposta.
“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico” e se questo “antico” è l’Antico Gregori di Contini siamo a posto. Una Vernaccia di Oristano dai toni solari al naso, asciutti e meravigliosamente essenziali in bocca. Una freschezza che affonda nella terra, un mare di bontà che ti porta in cielo. www.vinicontini.com
Se le annate si misurano col “tanninometro” allora la 2013 non è certo una buona annata. Se invece nel vino si ricerca anche la qualità delle componenti aromatiche, l’eleganza, la complessità e soprattutto la bevibilità, allora la 2013 guadagna molti punti.
Un liquore particolarissimo, che nasce addirittura nel 1863, quando il chimico e farmacista francese Angelo Mariani creò questo tonico utilizzando del Bordeaux in cui faceva macerare per delle ore delle foglie di coca del Perù.
Da una parte i Rosso 2016 hanno rotto il cordone ombelicale col Brunello e dall’altra hanno una qualità media altissima, che ci fa ben sperare per i Brunello che degusteremo tra 2 anni.
La Rocca, Sommacampagna e Montebaldo: questi tre nomi possono essere visti e letti in varie maniere, anche come un trampolino verso il futuro.
Tra le centinai di profumi che vengono descritti nei vini noi di winesurf ne abbiamo isolato uno che, trasversalmente (quindi si presenta in varie tipologie di vini che nascono da vari vitigni) e mai un anno di seguito all’altro, abbiamo ritrovato in un numero incredibile di vini .
E dopo aver parlato in generale di Milo e dell’Etna scendiamo nel cuore degli assaggi parlando dei bianchi e dei rosati siciliani che abbiamo degustato nella nostro soggiorno etneo.