Assaggi
Custoza 2018: buon risultato ma attenzione alla “strana voglia”
La denominazione Custoza mi è sempre rimasta simpatica, per vari motivi.
La denominazione Custoza mi è sempre rimasta simpatica, per vari motivi.
La rettifica riguarda il Concorso Nazionale sul Sauvignon a Penon, e la possiamo fare grazie alle giuste precisazioni degli amici altoatesini che hanno organizzato il concorso.
Non è un Orvieto, ma un metodo classico 50% chardonnay e 50% pinot nero prodotto da più di 25 anni.
A Bardolino per fortuna c’è la Susi, al secolo Susanna Tezzon, che nel suo Il Giardino delle Esperidi non solo ti fa mangiare e bere bene, ma ti fa sentire a casa.
Il trofeo Schiava 2019 e le seguenti giornate a giro per cantine “schiaviste” mi hanno permesso di fare un punto abbastanza preciso su questo vitigno, che per tanto tempo è stato visto, spesso dai produttori stessi, come la Cenerentola dell’ Alto Adige.
Una manifestazione riuscitissima riesce non solo a presentarti un territorio, ma anche a farti pensare cosa sia meglio per quel territorio.
Oramai è una tradizione quella di inaugurare gli annuali assaggi per la guida Winesurf con l’Orvieto
Matteo Bellotto è un giovane friulano che vive e lavora da anni nel mondo del vino. Ha scritto un libro dal titolo “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”, che è un insieme di storie dove vini, persone e terra friulana si incrociano.
Silvano Formigli è fatto così! Anche se da qualche anno si è ritirato a coltivare i suoi amati olivi e un orto che, conoscendo il tipo, sarà grande quanto metà della provincia di Firenze, ogni tanto vuole fare qualcosa per gli amici.
Ammetto di provare un po’ di vergogna nell’autoincensarmi per aver vinto il Premio Collio 2019, che premiava il miglior articolo giornalistico dell’anno su questa bellissima zona viticola friulana