Il titolo grande di copertina è francamente il meno interessante di questo numero. Tra gli altri il più stuzzicante è quello riguardante i nuovi crus bourgeois exceptionnels
Robert Parker che avvicina al naso un calice di rosso è l’immagine di copertina di questo numero. Designato per il 2020 alla “Hall of Fame”, l’arca della gloria.
La maggior parte di questo numero è dedicato al dossier sulle primeurs di Bordeaux. La pandemia che tutto ha travolto in questi mesi ha obbligato infatti l’UGCB (Union des Grands Crus de Bordeaux) a rinviare le primeurs ai primi di giugno.
Per festeggiarela riapertura ufficiale dei bar (anche se con le giuste restrizioni che la situazione comporta) abbiamo pensato di parlarvi di un aperitivo “medicamentoso”, abbastanza sconosciuto in Italia ma molto in voga in Francia, specie a Bordeaux.
Saint-Emilion Grand Crù di una piccola azienda della famiglia Onclin. Sette ettari in un corpo unico posizionati sull’altopiano calcareo in prossimità del paese di Saint-Emilion.
Molti i temi trattati in questo numero: nuovi Bordeaux, i 20 Bordeaux di Bettane, Dorenencourt, vino e rock’n’roll, Hermitage, Vins de France e addirittura vini dalla Scandinavia.
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