Club Winesurf, Interviste
Intervista a Ruben Larentis: nei metodo classico L’eleganza, la freschezza e la pulizia vengono dal “togliere”
Ruben Larentis è sicuramente l’enologo di riferimento quando si parla di metodo classico in Italia.
Ruben Larentis è sicuramente l’enologo di riferimento quando si parla di metodo classico in Italia.
L’interessante botta e risposta tra Nelson Pari e Alessandro Morichetti sulle note di degustazione mi porta a dire la mia, sulle note e su vari temi collegati.
Difficilmente troviamo vini che ci entusiasmano così e non solo per la vena più o meno dolce ma per gli aromi intensi e particolari, per il palato equilibrato, in qualche caso quasi asciutto ma sempre sorprendente, spesso unico.
Sergio Mottura viene considerato il maestro del Grechetto, colui che più di ogni altro ha valorizzato questo vitigno.
Questo vino, prodotto con uve groppello gentile coltivate sul suolo morenico della Valténesi ed affinato in botti di rovere bianco usate per 12 mesi ci è subito piaciuto molto.
Tutti i produttori di Carema, Camillo Favaro, Travaglini, Antoniolo, Ioppa, Le Pianelle, Colombera&Garella, Boniperti, Castaldi, Paride Chiovini. Vi basta?
ColFondo Agricolo è un progetto al quale hanno aderito 14 produttori dei Colli Trevigiani.
Degustazioni Volnay-Meursault, incontro con Eve ed Erwan Faiveley, novità presso la Maison Bernard Loiseau e, per finire, il Cahier Jura.
Ultimamente ho notato che sia in Italia che in Grecia esiste un acceso dibattito sul BYOB (il cosiddetto diritto di tappo) tra gli appassionati di vino, che si dividono sulla sua utilità e sulle modalità di esecuzione.
Un dato elaborato da Comtrade, ripreso da AAWE (American Association of Wine Economist) e giratomi dal sempre attento Guglielmo Bellelli, mi ha fatto saltare sulla seggiola